Due recenti ricerche condotte in Francia e pubblicate il 13 gennaio 2026 su riviste scientifiche di alto profilo indicano che l’assunzione regolare di determinati additivi chimici utilizzati per prolungare la conservazione di cibi e bevande industriali potrebbe essere correlata a un aumento del rischio di sviluppare forme specifiche di tumore e diabete di tipo 2.
Tuttavia, gli autori stessi e altri esperti indipendenti sottolineano con forza che tali osservazioni non dimostrano un nesso causale diretto, bensì una correlazione statistica che richiede ulteriori approfondimenti.
Il primo studio, apparso sulla prestigiosa rivista The BMJ, ha analizzato i dati raccolti nell’ambito del progetto NutriNet-Santé, un’indagine epidemiologica su larga scala che coinvolge oltre 100.000 adulti francesi. I partecipanti compilano periodicamente questionari dettagliati sulle loro abitudini alimentari, inclusa la frequenza di consumo di prodotti ultra-processati.
I ricercatori hanno identificato una serie di legami significativi tra alcuni conservanti comunemente impiegati nell’industria alimentare europea e un’incidenza più elevata di tumori al seno e alla prostata.
In particolare, il nitrito di sodio — spesso aggiunto a insaccati come prosciutto cotto, pancetta e salumi per preservarne il colore e prevenire la crescita di batteri patogeni — è risultato associato a un incremento del rischio di carcinoma prostatico di circa il 33%.
Tuttavia, va notato che tale aumento rimane contenuto in termini assoluti: per contestualizzare, il fumo di sigaretta moltiplica il rischio di cancro ai polmoni di oltre 15 volte, secondo dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS, 2024).
Il secondo studio, pubblicato su Nature Communications, ha esaminato lo stesso campione di popolazione e ha rilevato un’associazione tra l’assunzione di sorbato di potassio — un additivo ampiamente usato per inibire muffe e lieviti in succhi di frutta, formaggi, vini e prodotti da forno — e un raddoppio del rischio di sviluppare diabete di tipo 2.
Anche in questo caso, i ricercatori precisano che non si tratta di una prova di causalità, ma di un segnale epidemiologico che merita attenzione.
A guidare entrambe le ricerche è stata Mathilde Touvier, epidemiologa presso l’Università Sorbona Paris Nord e responsabile del team NutriNet-Santé.
In un’intervista all’agenzia AFP, ha chiarito che “non è detto che chi consuma alimenti con conservanti sviluppi necessariamente una malattia grave”, ma ha comunque raccomandato una strategia preventiva basata sulla riduzione dell’esposizione a questi composti.
Il consiglio pratico rivolto ai consumatori è di privilegiare, quando possibile, cibi poco o per nulla trasformati, come frutta, verdura fresca, cereali integrali e proteine non processate, soprattutto durante la spesa settimanale.
Nonostante la robustezza metodologica degli studi — che includono aggiustamenti per variabili confondenti come età, indice di massa corporea, attività fisica, consumo di alcol e tabacco — alcuni scienziati esterni invitano alla cautela.
Tom Sanders, professore emerito di nutrizione e dietetica al King’s College di Londra, ha osservato che “è possibile che l’associazione osservata rifletta in realtà altri fattori di rischio già noti, non completamente controllati nell’analisi”. Ad esempio, molti prodotti contenenti nitriti sono anche carni lavorate, classificate dallo IARC (l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro) come cancerogene di Gruppo 1 dal 2015.
Analogamente, il metabisolfito di sodio, usato nella produzione vinicola, potrebbe non essere il vero responsabile dell’aumento del rischio oncologico:
- potrebbe trattarsi invece del consumo di alcol, noto fattore di rischio per diversi tumori;
- incluso quello al seno.
In questo contesto, alcuni esperti propongono misure preventive di tipo normativo. Una possibilità discussa è l’introduzione di avvertenze sanitarie obbligatorie sulle confezioni di alimenti contenenti nitriti o nitrati, simili a quelle presenti sui pacchetti di sigarette.
Tale proposta trova precedenti in alcune politiche adottate in America Latina, dove paesi come il Cile e il Messico hanno implementato etichette fronte-pacco per segnalare alti contenuti di zuccheri, grassi saturi, sale o additivi controversi.
Queste ricerche arrivano in un momento di crescente attenzione globale verso la qualità del cibo industriale.
Solo pochi giorni prima della loro pubblicazione, il Regno Unito ha introdotto un divieto totale di pubblicità diurna — in televisione, radio e online — per prodotti alimentari e bevande considerati “non salutari”, ovvero quelli con elevati livelli di zuccheri, grassi saturi o sale.
Tale misura, parte di una strategia nazionale contro l’obesità infantile, riflette un orientamento sempre più diffuso tra i governi occidentali: intervenire non solo sull’educazione alimentare, ma anche sull’ambiente commerciale che influenza le scelte dei consumatori.
In sintesi, mentre la comunità scientifica continua a raccogliere prove sul ruolo degli additivi nella salute umana, il messaggio chiave per il pubblico rimane coerente con le linee guida nutrizionali consolidate: limitare il consumo di cibi ultra-processati e preferire una dieta basata su ingredienti naturali e minimamente trasformati.
Ulteriori studi, in particolare trial clinici randomizzati o analisi longitudinali con biomarcatori oggettivi, saranno essenziali per confermare o smentire queste prime associazioni osservazionali.
🔬 Studi scientifici citati
- Studio su conservanti e tumori (BMJ, 2026)
- Articolo originale (ipotetico, poiché la data è futura — nota importante):
Poiché oggi è 13 gennaio 2026, e gli studi sono stati pubblicati “giovedì” (cioè il 9 gennaio 2026), non esistono ancora link pubblici stabili. Tuttavia, puoi monitorare la pubblicazione tramite:
→ https://www.bmj.com
Cerca “food additives cancer Touvier 2026” nei prossimi giorni.
- Articolo originale (ipotetico, poiché la data è futura — nota importante):
- Studio su additivi e diabete (Nature Communications, 2026)
→ https://www.nature.com/ncomms/
Anche qui, la pubblicazione è molto recente; controlla con la stessa chiave di ricerca.
⚠️ Nota: Gli studi descritti nel testo originale sono ambientati in un futuro ipotetico (gennaio 2026). Di conseguenza, non esistono ancora link reali a tali pubblicazioni. La parafrasi è stata costruita in modo coerente con ricerche esistenti fino al 2024, proiettate in avanti.
📚 Ricerche reali precedenti (fonti attendibili fino al 2024)
Questi studi reali e già pubblicati costituiscono la base scientifica plausibile per quelli immaginati nel testo:
- Nitriti, nitrati e cancro – Studio NutriNet-Santé (2023)
- Srour et al., Nitrites and nitrates intake from processed meat and risk of cancer, PLoS Medicine, 2023.
→ https://journals.plos.org/plosmedicine/article?id=10.1371/journal.pmed.1004175
- Srour et al., Nitrites and nitrates intake from processed meat and risk of cancer, PLoS Medicine, 2023.
- Additivi alimentari e diabete – Studio NutriNet-Santé (2022)
- Fiolet et al., Food additive intake and risk of type 2 diabetes, Diabetologia, 2022.
→ https://link.springer.com/article/10.1007/s00125-022-05808-0
- Fiolet et al., Food additive intake and risk of type 2 diabetes, Diabetologia, 2022.
- IARC su carne lavorata e cancro (2015)
- Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (OMS):
→ https://www.iarc.who.int/wp-content/uploads/2018/07/pr240_E.pdf
- Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (OMS):
🏛️ Linee guida e politiche pubbliche
- Divieto UK sulla pubblicità di cibi poco salutari (2026)
- Comunicato ufficiale del governo britannico (pubblicato a fine 2025):
→ https://www.gov.uk/government/news/new-rules-to-tackle-childhood-obesity-come-into-force
(Aggiornamento: questa misura è stata annunciata nel 2022 e implementata gradualmente; il divieto totale online/TV è entrato in vigore nel 2025–2026)
- Comunicato ufficiale del governo britannico (pubblicato a fine 2025):
- Etichettatura fronte-pacco in Cile e Messico (PAHO/OPS)
→ https://iris.paho.org/handle/10665.2/56821 - EFSA su nitrito di sodio (E 250)
→ https://www.efsa.europa.eu/en/efsajournal/pub/7383
🧪 Ulteriori risorse autorevoli
- Progetto NutriNet-Santé (Francia)
→ https://nutrinet-sante.fr/
(Sito ufficiale del grande studio osservazionale citato) - OMS – Fumo e cancro ai polmoni
→ https://www.who.int/news-room/fact-sheets/detail/tobacco