L’uso prolungato di sigarette elettroniche o dei “prodotti per lo svapo” può compromettere significativamente la funzione dei vasi sanguigni, aumentando il rischio di malattie cardiovascolari.

A sancirlo sono due recenti studi promossi dal National Heart, Lung, and Blood Institute (NHLBI), part of the National Institutes of Health (NIH). 

I risultati pubblicati a fine ottobre 2022 sulla rivista Arteriosclerosis, Thrombosis, and Vascular Biology, si aggiungono alle altre evidenze scientifiche, per cui l’uso a lungo termine delle sigarette elettroniche può nuocere gravemente alla salute.

Da almeno cinque anni i ricercatori sanno che il fumo di tabacco danneggia vasi sanguigni. Tuttavia, gli effetti nocivi delle sigarette elettroniche sul sistema cardiovascolare non sono stati approfonditi attraverso delle analisi specifiche.

I due nuovi studi, il primo condotto sugli esseri umani e l’altro sui ratti, offrono nuovi spunti di riflessione su questo tema ancora poco esplorato.

“Nel nostro studio sull’uomo, abbiamo scoperto che i consumatori cronici di sigarette elettroniche avevano un’alterata funzione dei vasi sanguigni, il che potrebbe porli verso un maggior rischio di malattie cardiache”, ha affermato Matthew L. Springer, Ph.D., professore di medicina nella Divisione di Cardiologia presso l’Università della California a San Francisco, e coordinatore di entrambi i progetti di ricerca.

“Gli indicatori ci dicono che i fumatori cronici di sigarette elettroniche hanno un fattore di rischio per lo sviluppo di patologie vascolari simile a quello dei fumatori cronici”.

Nel primo studio, Springer e i suoi colleghi hanno raccolto campioni di sangue da un gruppo di 120 volontari.

Una platea di soggetti che considerava quelli con uso di sigaretta elettronica a lungo termine, fumatori di sigaretta a lungo termine e coloro che non l’hanno usato.

Il team ha definito l’uso di sigarette elettroniche a lungo termine per chi fumava più di cinque volte a settimana, per più di tre mesi. Contestualmente hanno definito l’uso di sigarette a lungo termine il fumare più di cinque sigarette al giorno.

Successivamente hanno posto ciascuno dei campioni di sangue a coltura cellulare (dei vasi sanguigni umani – endoteliali) e hanno misurato il rilascio di ossido nitrico, un marcatore chimico utilizzato per valutare il corretto funzionamento delle cellule endoteliali.

Infine, hanno testato la permeabilità cellulare, ossia la capacità delle molecole di passare attraverso uno strato delle stesse cellule. Troppa permeabilità rende i vasi sanguigni deboli, il che compromette la loro funzione e aumenta il rischio di malattie cardiovascolari.

Gli studiosi hanno scoperto che il sangue dei soggetti che usavano E-cig e di coloro che fumavano sigarette classiche causava una diminuzione significativamente maggiore della produzione di ossido nitrico da parte delle cellule dei vasi sanguigni. Fenomeno in controtendenza rispetto al sangue dei non utilizzatori.

Foto di Mawsley da Pixabay

In particolare, è stato scoperto che il sangue di chi fumava E-cig produceva anche una maggiore permeabilità nelle cellule dei vasi sanguigni, rispetto al sangue di coloro che fumavano sigarette classiche e dei non consumatori.

Il sangue dei “soggetti E-cig” ha causato anche un maggiore rilascio di perossido di idrogeno da parte delle cellule dei vasi sanguigni, sempre rispetto al sangue dei non utilizzatori.

In definitiva, ognuno di questi tre fattori può contribuire alla compromissione della funzione dei vasi sanguigni nelle persone che usano sigarette elettroniche.

Sostanzialmente, il Dr. Springer e il suo team hanno scoperto che le sigarette elettroniche hanno effetti cardiovascolari dannosi in modi diversi da quelli causati dal fumo di tabacco.

In particolare, hanno scoperto che il sangue di persone che fumavano sigarette aveva livelli più elevati di alcuni biomarcatori (utili ad evidenziare i rischi cardiovascolari) e che il sangue di persone che usavano sigarette elettroniche aveva livelli elevati di altri biomarcatori (utili ad evidenziare i rischi cardiovascolari).

Tali i risultati suggeriscono che l’utilizzo combinato di questi prodotti, come del resto fanno molte persone, potrebbe aumentare i rischi per la salute rispetto all’uso individuale.

Per approfondire il tema, nel corso del secondo studio si è tentato di scoprire se vi erano elementi specifici del fumo di sigaretta o del vapore di sigaretta elettronica responsabili del danno ai vasi sanguigni.

Nel lavoro sui ratti, gli animali sono stati esposti a varie sostanze presenti nel fumo di tabacco o nelle sigarette elettroniche (nicotina, mentolo – un additivo per sigarette, i gas acroleina e acetaldeide – due sostanze chimiche presenti sia nel fumo di tabacco che nei vapori delle sigarette elettroniche – e nanoparticelle di carbonio inerte per rappresentare la natura particellare del fumo e del vapore delle sigarette elettroniche).

Utilizzando speciali misurazioni del flusso arterioso, è stato dimostrato che il danno ai vasi sanguigni non sembra essere causato da un componente specifico del fumo di sigaretta o del vapore di sigaretta elettronica.

Viceversa, pare sia causato dall’irritazione delle vie aeree che innesca segnali biologici nel nervo vago, che in qualche modo porta a danni ai vasi sanguigni. Quasi sicuramente attraverso un processo infiammatorio.

Il vago è un nervo molto lungo che dal cervello collega le vie aeree al resto del sistema nervoso, svolgendo un ruolo chiave nella frequenza cardiaca, nella respirazione e in altre funzioni.

I ricercatori hanno dimostrato che il distacco del nervo nei ratti previene i danni ai vasi sanguigni causati dal fumo di tabacco, evidenziando il suo ruolo chiave in tale processo.

Springer ha dichiarato di esser sorpreso visto che non c’era un singolo componente che si potesse rimuovere per fermare l’effetto dannoso del fumo o dei vapori sui vasi sanguigni. In definitiva se c’è un irritante nelle vie aeree, la funzione dei vasi sanguigni può essere compromessa.  

La scoperta apre nuovi scenari sulla regolamentazione dei prodotti del tabacco e delle sigarette elettroniche, poiché ad oggi è molto complicato individuare l’elemento responsabile del danno ai vasi sanguigni.

Anche il board direttivo del NHLBI – Divisione delle malattie polmonari – ha convenuto che i risultati dello studio forniscono ulteriori prove che l’esposizione alle sigarette elettroniche potrebbe portare a effetti dannosi sulla salute cardiovascolare. Ovviamente sono necessari più dati per comprendere appieno gli effetti sulla salute delle sigarette elettroniche. Il NIH e altri enti di ricerca stanno continuando a esplorare quest’area.

di Paolo Berretta – ISS


 

Study: Chronic e-cigarette use impairs endothelial function on the physiological and cellular levels. Arteriosclerosis, Thrombosis, and Vascular Biology. DOI: 10.1161/ATVBAHA.121.317749

Study: Impairment of Endothelial Function by Cigarette Smoke is not Caused by a Specific Smoke Constituent, but by Vagal Input from the Airway. Arteriosclerosis, Thrombosis, and Vascular Biology. DOI: 10.1161/ATVBAHA.122.318051

Approfondimenti: https://www.ahajournals.org/doi/10.1161/ATVBAHA.122.318051

 

 

Foto di Roland Mey da Pixabay