Siglata l’intesa definitiva per il triennio appena concluso: in arrivo gli arretrati per il personale e si apre subito la strada per il nuovo contratto 2025-2027.

In data odierna, 23 dicembre 2025, è stato raggiunto un traguardo fondamentale per il settore pubblico: presso la sede dell’ARAN è stato ufficialmente sottoscritto il CCNL 2022-2024 per il Comparto Istruzione e Ricerca. Una firma attesa che sblocca benefici economici immediati per migliaia di lavoratori.

Arretrati e tempi di applicazione

L’accordo ha validità per l’intero triennio (1° gennaio 2022 – 31 dicembre 2024) e riguarda sia la parte giuridica che quella economica. Grazie alla firma definitiva, tutto il personale di Scuola, Università e Ricerca riceverà la corresponsione degli arretrati maturati.

Per quanto riguarda i tempi, le Amministrazioni avranno l’obbligo di applicare gli istituti economici e normativi automatici entro 30 giorni dalla pubblicazione del contratto sul sito dell’ARAN e in Gazzetta Ufficiale.

Le novità: Innovazione e criticità sul fondo accessorio

Tra i punti qualificanti del nuovo contratto spicca il rafforzamento dell’Organismo paritetico per l’innovazione presso il MUR. L’obiettivo è creare una collaborazione stabile tra amministrazioni e sindacati, coinvolgendo direttamente i rappresentanti dei lavoratori nei processi di riorganizzazione.

Non mancano però i punti da monitorare. La FIR CISL ha infatti segnalato una criticità riguardante l’Articolo 28, relativo all’aumento del Fondo accessorio per il personale dei livelli I-VIII. È emersa la necessità di un chiarimento con il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) circa le tempistiche dell’incremento previste per il 2026. L’Aran si è già impegnata formalmente a mediare con il MEF per risolvere l’impasse.

Uno sguardo al futuro: verso il triennio 2025-2027

La firma odierna non è solo un punto d’arrivo, ma il trampolino di lancio per la prossima stagione contrattuale. Già all’inizio del 2026 prenderanno il via le trattative per il triennio 2025-2027.

Questa nuova fase si preannuncia “epocale” per due motivi:

  1. Doppio incremento: I lavoratori vedranno un nuovo aumento economico a breve distanza da quello appena ottenuto.

  2. Riforma giuridica: Oltre alla parte economica, si affronterà la revisione dell’ordinamento giuridico del settore, con l’obiettivo di ammodernare il sistema senza perdere i diritti acquisiti.

Riflessi per il mondo della Ricerca

Il rinnovo del contratto è un segnale di attenzione verso gli Enti Pubblici di Ricerca, che rappresentano bene quel capitale umano che, attraverso la ricerca e la comunicazione scientifica, contribuiscono quotidianamente alla salute pubblica e alla crescita della nazione.

 

 

 

📄 Fonti Ufficiali e Sindacali

 

 

Foto di wastmpds da Pixabay