Nella dipendenza da sostanza lo stato di stress è un fattore quasi sempre presente nell’anamnesi del soggetto. A tal proposito i ricercatori del Dipartimento di Farmacologia dell’Università della Pennsylvania negli Stati Uniti, hanno pubblicato su Neuropsychopharmacology “Stress-induced potentiation of cocaine reward: a role for CRF R1 and CREB”  una ricerca sulla dipendenza da cocaina e stress effettuata su modelli animali.

Nella ricerca nel campo delle dipendenze spesso è utilizzato il CCP (Condition Place Preference) un test di laboratorio, che vede gli animali passare più tempo in una zona dell’esperimento associata alla presenza di droga (dove quindi provano una sensazione di piacere e ricompensa) rispetto ad una zona dove la droga non è mai stata presente.

Gli animali dopo un periodo detto di estinzione (droga non più presente), tornano ad una condizione normale, ovvero non mostrano più di preferire un compartimento rispetto all’altro. I ricercatori hanno osservato che questo comportamento normale viene immediatamente perso quando gli animali sono sottoposti ad una condizione di stress (provocato usando un test chiamato Forced Swim test, FS): gli animali cioè, tornano a preferire il comparto associato alla droga che nel caso in esame, era la cocaina. 

Blendy e collaboratori hanno studiato i meccanismi che intervengono in questo processo ed hanno individuato il coinvolgimento di un fattore di trascrizione, il CREB (cAMP response element binding protein) fattore che può essere attivato dal CRF(R1) (corticotropin releasing factor), un recettore in grado di modulare la risposta sia endocrina che comportamentale allo stress, nonché all’uso di droga. Il gruppo di ricerca ha infatti dimostrato che lo stress cronico aumentava il condizionamento dei topi verso la ricerca di cocaina nel CCP, ma questo non si verificava quando l’esperimento veniva condotto su topi a cui mancava il CREB.

Il potenziamento dell’effetto di ricompensa associato alla cocaina, inoltre, veniva bloccato in un altro esperimento che vedeva l’uso di una sostanza antagonista del recettore CRF(R1), l’antalarmin, prima di sottoporre gli animali a situazioni di stress (FS). Gli studi suggeriscono dunque un coinvolgimento del CREB e del CRF(R1) nella risposta allo stress e che la loro attivazione, porta al potenziamento dell’effetto di ricompensa associato alla cocaina.

Kreibich AS, Briand L, Cleck JN, Ecke L, Rice KC, Blendy JA, Stress-induced potentiation of cocaine reward: a role for CRF R1 and CREB Neuropsychopharmacology. 2009 Nov;34(12):2609-17