Co-Autore del Rapporto sui rave party , pubblicato sul sito della Presidenza del Consiglio – Dipartimento per le politiche antidroga (marzo 09).

Intro: La musica techno è un luogo cultural-artistico tra raves e free par-ties, è un modello di mediazione culturale per minoranze e per chi vuol essere deviante, e trova la sua giustificazione nella clandesti-nità e nella proibizione, poiché è di per sé un invito a vivere senza regole e senza limiti, senza rispetto per se stessi e per gli altri. È la grande presunzione dell’uomo che, seguendo le leggi che più gli fanno comodo, cerca di soddisfare il proprio egoistico piacere. È un processo rivoluzionario di morte, che ha imparato a coniugare musica e droga, utilizzando spesso linguaggi dolci e seducenti per ingannare le persone giovani. Il soave slogan “Pace, amore e mu-sica”, che accompagnò nell’agosto 1969 il grande raduno musicale di Woodstock, ne è senz’altro un esempio. Ma i free parties oggi costituiscono la deriva di quel fenomeno musicale che fu Wood-stock, occorre pertanto prendere coscienza che essi rappresenta-no la dimensione effimera e labile di una particolare cristallizzazio-ne sociale che, ancora a livello embrionale, rischia per le giovani generazioni di divenire un esempio stabile di un sistema sociale globale.