Nel corso dell’autunno 2025 ha preso avvio un programma coordinato a livello continentale dedicato al miglioramento del benessere collettivo e alla diminuzione dell’incidenza di patologie croniche, con particolare attenzione alla creazione di contesti privi di emissioni derivanti da prodotti a base di tabacco e nicotina.
Questa iniziativa, che coinvolge una rete di organismi specializzati distribuiti in oltre venti nazioni europee, si propone di facilitare il trasferimento delle conoscenze scientifiche in strategie operative concrete, supportando le amministrazioni nazionali nell’adozione di linee guida allineate con gli indirizzi delle principali organizzazioni sanitarie internazionali.
Contesto e motivazioni dell’intervento
L’utilizzo di sostanze contenenti nicotina, in qualsiasi forma esse vengano consumate, costituisce il principale fattore di rischio evitabile per lo sviluppo di condizioni patologiche gravi e per il decesso anticipato a livello globale, rappresentando la causa più frequente di mortalità prematura all’interno dell’Unione Europea.
Per contrastare questa problematica, le autorità competenti si avvalgono di strumenti normativi specifici, tra cui una direttiva dedicata alla regolamentazione dei prodotti derivati dal tabacco e un accordo internazionale promosso dall’organizzazione sanitaria mondiale, entrambi finalizzati a impedire l’avvicinamento dei giovani al consumo, a monitorare l’evoluzione del mercato e a diminuire la domanda complessiva.
Oltre ai rischi direttamente connessi all’uso attivo di questi prodotti, risulta fondamentale considerare gli effetti negativi associati all’inalazione involontaria di sostanze emesse durante il consumo, sia nella forma tradizionale che attraverso dispositivi elettronici di nuova generazione, fenomeni correlati a compromissioni dell’apparato respiratorio, del sistema cardiovascolare e all’insorgenza di processi tumorali.
Protezione delle fasce più vulnerabili e ampliamento delle tutele
Al fine di salvaguardare in modo specifico i minori e gli adolescenti, verso la fine del 2024 l’organismo decisionale dell’Unione ha approvato un documento di indirizzo volto a estendere le aree protette dalle emissioni nocive, includendo non solo gli spazi chiusi ma anche quelli parzialmente coperti e all’aperto, quali istituti educativi, aree verdi, strutture assistenziali, mezzi di trasporto collettivi e veicoli personali.
Questa misura risponde all’evidenza che la maggior parte delle persone che sviluppano una dipendenza inizia a consumare tali prodotti prima del compimento del diciannovesimo anno di età, sottolineando l’urgenza di favorire l’emergere di una coorte generazionale non esposta a queste sostanze.
Struttura operativa e coordinamento
Il programma riunisce sessantadue enti provenienti da ventitré paesi del continente europeo, con l’obiettivo di promuovere strategie preventive e tutelare il benessere collettivo su scala continentale.
La durata prevista per le attività è quadriennale, con un arco temporale che si estende dal 2025 al 2029, e il coordinamento generale è affidato a un’istituzione accademica con sede ad Atene.
L’iniziativa si articola attorno a diverse aree tematiche prioritarie: la promozione di ambienti liberi da emissioni, la prevenzione e il supporto per l’interruzione del consumo di sostanze contenenti nicotina, nonché la riduzione dei danni associati al consumo di bevande alcoliche.
Questi interventi contribuiscono direttamente a un piano strategico europeo dedicato alla lotta contro le patologie oncologiche e alla visione di un futuro in cui l’utilizzo di prodotti a base di tabacco riguardi meno del cinque per cento della popolazione entro il 2040, rispetto ai livelli attuali che si attestano intorno al venticinque per cento.
L’approccio prevede un’espansione sistematica delle aree protette in contesti comunitari, istituzionali e sanitari, il rafforzamento di politiche preventive rivolte alle giovani generazioni e l’implementazione di misure efficaci per mitigare gli effetti negativi del consumo di alcol.
Attraverso il potenziamento della collaborazione tra diverse nazioni e settori professionali, l’iniziativa mira a garantire che le strategie di promozione della salute vengano mantenute e integrate nei sistemi sanitari nazionali e regionali anche dopo la conclusione del periodo di finanziamento dedicato.
Direzioni strategiche principali
Il programma persegue cinque obiettivi fondamentali:
- Riduzione dell’esposizione a emissioni nocive: sostegno all’applicazione di normative che garantiscano ambienti privi di fumo e aerosol, con particolare attenzione a strutture sanitarie e spazi accessibili al pubblico.
- Prevenzione dei danni correlati al consumo di alcol: integrazione di approcci preventivi nelle strategie di contrasto alle patologie croniche non trasmissibili, riconoscendo il ruolo centrale di questo fattore di rischio.
- Supporto all’interruzione del consumo: promozione di linee guida basate su evidenze scientifiche per favorire la cessazione e migliorare l’accessibilità a servizi di supporto efficaci, specialmente all’interno dei percorsi assistenziali.
- Progresso verso una generazione libera da dipendenze: contributo al raggiungimento degli obiettivi continentali attraverso il colmare lacune normative, l’attenzione ai prodotti emergenti e la protezione dei giovani dall’insorgenza di dipendenze.
- Potenziamento delle competenze istituzionali: miglioramento della cooperazione, dello scambio di conoscenze e delle capacità operative tra Stati membri, regioni e istituzioni, favorendo sinergie tra diversi ambiti di ricerca e intervento.
Organizzazione delle attività operative
L’iniziativa è strutturata in nove componenti operative, quattro delle quali trasversali e cinque dedicate a tematiche specifiche:
- Coordinamento generale e gestione amministrativa
- Diffusione dei risultati e comunicazione istituzionale
- Valutazione degli impatti e monitoraggio dei progressi
- Strategie per la continuità delle azioni oltre il periodo di progetto
- Promozione di ambienti privi di emissioni in contesti europei
- Prevenzione dei danni associati al consumo di alcol
- Ampliamento degli interventi di controllo del tabacco in ambito sanitario
- Accelerazione del percorso verso una generazione libera da tabacco
- Rafforzamento delle capacità di prevenzione e promozione della salute.
Contributo dell’Istituto Nazionale di Ricerca Sanitaria Italiano
Un istituto pubblico italiano di rilevanza nazionale svolge un ruolo di riferimento tecnico all’interno del programma, coordinando le attività a livello nazionale attraverso due centri specializzati: uno dedicato allo studio delle dipendenze e delle sostanze dopanti, e l’altro focalizzato sulla prevenzione delle patologie e sulla promozione del benessere.
Il centro specializzato nello studio delle dipendenze assume la responsabilità del componente dedicato alla sostenibilità delle azioni, proseguendo un percorso già avviato in precedenti iniziative europee simili svolte tra il 2017 e il 2024.
Questo ambito operativo considera la continuità delle azioni come principio fondamentale in tutte le fasi del progetto, con l’obiettivo di assicurare che i risultati prodotti mantengano il loro valore e impatto nel tempo, anche dopo la conclusione formale delle attività.
Le attività previste si sviluppano attraverso due linee di lavoro specifiche:
- Identificazione di strategie e risorse per garantire la persistenza dei risultati prodotti dalle diverse componenti operative
- Facilitazione dello scambio di conoscenze e della condivisione di materiali sviluppati con decisori politici e portatori di interesse a livello europeo.
Nel concreto, queste attività includono la predisposizione di un piano strategico per la sostenibilità dei risultati, sviluppato attraverso strumenti di raccolta dati dedicati e sessioni di confronto virtuale, nonché la produzione di documenti di orientamento su tematiche specifiche e webinar focalizzati sulla continuità delle azioni preventive.
Il centro partecipa inoltre come partner in altre componenti operative, contribuendo in particolare all’aggiornamento e all’ampliamento di una piattaforma digitale dedicata alla raccolta di esperienze positive e pratiche efficaci per la creazione di ambienti privi di emissioni, risorsa già sviluppata in precedenti progetti europei per supportare i decisori nell’identificazione di approcci promettenti.
Approfondimento sulla prevenzione dei danni alcol-correlati
Una componente specifica del programma è interamente dedicata alla riduzione degli impatti negativi associati al consumo di bevande alcoliche, in linea con gli obiettivi strategici europei per il contrasto alle patologie croniche e l’attuazione del piano contro il cancro. Questa area di lavoro coinvolge ricercatori specializzati nell’osservatorio nazionale dedicato a questo tema in tutte le attività previste:
- Analisi e valutazione dell’esposizione delle giovani generazioni alle strategie di marketing del settore alcolico
- Identificazione e sperimentazione di approcci innovativi e pratiche efficaci per ridurre il consumo e i danni associati tra i giovani
- Esplorazione di modalità per gestire le vendite online e le consegne a domicilio di prodotti alcolici
- Sviluppo di strategie comunicative efficaci per informare la popolazione generale e i gruppi vulnerabili sui livelli di consumo a basso rischio
- Promozione di pratiche per l’identificazione precoce e l’intervento breve in diversi contesti, con particolare attenzione a gruppi specifici come giovani, anziani a rischio, persone con background migratorio o esperienze traumatiche.
In relazione a quest’ultima area, l’istituto italiano collaborerà con un centro di ricerca spagnolo per ampliare la capacità di utilizzare strumenti di screening precoce e metodi di intervento rapido in contesti dove queste pratiche sono meno diffuse, sviluppando materiali adattabili per l’implementazione di programmi specifici e conducendo studi di fattibilità per valutarne l’applicabilità.
Questa iniziativa rappresenta un esempio significativo di come la cooperazione transnazionale possa favorire l’adozione di strategie basate su evidenze scientifiche per affrontare fattori di rischio modificabili, contribuendo al miglioramento della salute pubblica e alla riduzione delle disuguaglianze nel continente europeo.
Foto di Sebastian Nikiel da Pixabay