ISSalute

Membro del Comitato scientifico di ISSalute, il portale dell’Istituto Superiore di Sanità dedicato alla diffusione di informazioni affidabili, aggiornate e comprensibili sui principali temi riguardanti la salute.

Nella pagina istituzionale dedicata alla struttura scientifica del portale:

Paolo Berretta
DIDOP – Centro Nazionale Dipendenze e Doping

Consulta la composizione del Comitato scientifico di ISSalute

La partecipazione al Comitato scientifico si inserisce nella attività di ricerca, prevenzione e comunicazione istituzionale sui temi delle dipendenze da sostanze e comportamentali, del tabagismo, del gioco d’azzardo, delle nuove sostanze psicoattive, del doping e dell’uso problematico delle tecnologie digitali.

Che cos’è ISSalute

E’ il portale di informazione sanitaria rivolto ai cittadini realizzato e gestito dall’Istituto Superiore di Sanità.

Il progetto è stato ideato nel 2017 durante la presidenza ISS di Walter Ricciardi, in collaborazione con Sir Muir Gray, esperto di knowledge management dell’Università di Oxford e tra gli ideatori del portale britannico NHS Choices. L’obiettivo dichiarato è mettere a disposizione dei cittadini informazioni sanitarie indipendenti e scientificamente validate, utilizzando un linguaggio accessibile anche a chi non possiede una formazione medica o tecnico-scientifica. (ISSalute – Chi siamo)

Il portale affronta argomenti riguardanti:

  • malattie e disturbi;
  • prevenzione;
  • diagnosi e trattamenti;
  • alimentazione;
  • stili di vita;
  • ambiente e salute;
  • farmaci;
  • vaccinazioni;
  • salute mentale;
  • dipendenze;
  • benessere nelle diverse fasi della vita;
  • falsi miti e disinformazione sanitaria.

Visita il portale ISSalute

Il ruolo del Comitato scientifico

Il Comitato scientifico contribuisce alla verifica dell’affidabilità, della chiarezza e della coerenza scientifica dei contenuti pubblicati.

Il suo lavoro può riguardare diversi aspetti:

  • correttezza delle definizioni;
  • aggiornamento delle informazioni;
  • appropriatezza dei dati epidemiologici;
  • coerenza con le evidenze disponibili;
  • distinzione tra associazione statistica e rapporto causale;
  • valutazione dei benefici e dei rischi;
  • corretto inquadramento delle misure di prevenzione;
  • uso appropriato della terminologia sanitaria;
  • identificazione di affermazioni potenzialmente fuorvianti;
  • equilibrio tra precisione scientifica e comprensibilità.

Il Comitato riunisce professionalità provenienti da numerose aree dell’Istituto Superiore di Sanità, tra cui malattie infettive, salute mentale, dipendenze, oncologia, farmacologia, nutrizione, medicina di genere, malattie rare, trapianti, sicurezza alimentare, bioetica e prevenzione.

La pagina istituzionale include espressamente Paolo Berretta tra i componenti del Comitato scientifico, in rappresentanza del Centro Nazionale Dipendenze e Doping – DIDOP. (Comitato scientifico ISSalute)

Il contributo nell’area delle dipendenze

La presenza del Centro Nazionale Dipendenze e Doping all’interno del Comitato permette di integrare competenze specialistiche su fenomeni che hanno un impatto rilevante sulla salute individuale e collettiva.

Gli ambiti di riferimento comprendono:

  • consumo di tabacco e prodotti contenenti nicotina;
  • consumo rischioso e dannoso di alcol;
  • sostanze stupefacenti;
  • nuove sostanze psicoattive;
  • gioco d’azzardo;
  • doping;
  • dipendenze comportamentali;
  • comportamenti digitali problematici;
  • prevenzione nelle fasce giovanili;
  • accesso ai servizi territoriali;
  • comunicazione dei rischi;
  • contrasto alla disinformazione.

In queste aree la comunicazione richiede una particolare cautela. I contenuti devono evitare sia la minimizzazione dei rischi sia il ricorso a messaggi allarmistici non sostenuti dai dati.

 

Cosa significa essere componente del Comitato

L’appartenenza al Comitato scientifico indica che il ricercatore è stato coinvolto nel sistema istituzionale di valutazione e approvazione scientifica del portale.

Non significa, tuttavia, che ogni componente:

  • abbia scritto personalmente tutti i contenuti;
  • abbia revisionato individualmente ogni pagina;
  • condivida la responsabilità esclusiva di ogni singola formulazione;
  • rappresenti tutte le discipline trattate;
  • svolga funzioni cliniche attraverso il sito.

Il portale opera attraverso un processo collettivo nel quale redattori, ricercatori, tecnici, specialisti ed esperti contribuiscono secondo le rispettive competenze.

Questa precisazione è necessaria per descrivere correttamente il ruolo senza trasformare una responsabilità collegiale in un’attribuzione personale generalizzata.

Il valore della comunicazione istituzionale

Nel contesto digitale, i cittadini sono esposti quotidianamente a un’enorme quantità di contenuti sanitari di qualità molto variabile.

Le informazioni possono provenire da:

  • istituzioni pubbliche;
  • riviste scientifiche;
  • mezzi di informazione;
  • professionisti sanitari;
  • associazioni;
  • aziende;
  • influencer;
  • forum;
  • social network;
  • piattaforme commerciali.

Non tutte queste fonti applicano gli stessi standard di verifica, trasparenza e responsabilità.

Un portale gestito dall’Istituto Superiore di Sanità offre un riferimento istituzionale riconoscibile e permette di collegare l’informazione divulgativa alle competenze scientifiche presenti nell’ente.

ISSalute non elimina la necessità del giudizio clinico e non sostituisce la consultazione della letteratura specialistica da parte dei professionisti. Svolge invece una funzione differente: rendere accessibili ai cittadini informazioni di sanità pubblica controllate e comprensibili.

Il mio impegno nella comunicazione scientifica

La partecipazione al Comitato scientifico di ISSalute rappresenta una parte del mio impegno nella comunicazione istituzionale e nella diffusione di informazioni fondate sulle evidenze.

Nel campo delle dipendenze, comunicare in modo corretto significa:

  • descrivere i rischi senza sensazionalismi;
  • evitare messaggi stigmatizzanti;
  • non confondere prevenzione e repressione;
  • distinguere l’uso dal disturbo;
  • spiegare che la dipendenza è una condizione complessa;
  • riconoscere il ruolo dei fattori biologici, psicologici e sociali;
  • promuovere l’accesso ai servizi;
  • contrastare la normalizzazione dei comportamenti pericolosi;
  • aggiornare le informazioni in base all’evoluzione delle evidenze;
  • parlare in modo comprensibile anche ai non specialisti.

L’obiettivo è contribuire a una comunicazione capace di sostenere decisioni consapevoli, prevenzione efficace e tutela della salute pubblica.


Collegamenti istituzionali

I miei profili scientifici