Sostanze d’abuso e NPS: manuale per matrici biologiche

La determinazione delle sostanze d’abuso e delle nuove sostanze psicoattive nelle matrici biologiche rappresenta oggi uno degli ambiti più complessi della tossicologia analitica, clinica e forense. L’evoluzione continua del mercato delle droghe, la comparsa di nuove molecole e la crescente diversificazione dei contesti nei quali viene richiesto un accertamento tossicologico rendono infatti sempre più importante disporre di procedure condivise, scientificamente solide e applicabili nella pratica di laboratorio.

Da questa esigenza nasce il manuale Recommended procedures for the determination of drugs of abuse and new psychoactive substances in biological matrices, realizzato da Emilia Marchei, Maria Concetta Rotolo, Paolo Berretta, Chiara Fraioli, Simona Pichini e Manuela Pellegrini, del National Centre on Addiction and Doping dell’Istituto Superiore di Sanità.

Il documento è stato concepito come uno strumento tecnico-operativo rivolto ai professionisti impegnati nella tossicologia analitica, con l’obiettivo di fornire indicazioni omogenee per la gestione dell’intero percorso diagnostico: dalla scelta della matrice biologica fino alla comunicazione del risultato.

Dalla raccolta del campione al risultato analitico

Uno degli elementi caratterizzanti del manuale è l’approccio integrato al processo analitico.

Non viene affrontata esclusivamente la fase strumentale, ma l’intera sequenza che determina la qualità e l’affidabilità dell’accertamento tossicologico. Il documento analizza in particolare le principali matrici biologiche utilizzate nella pratica — sangue, fluido orale, urine e capelli — descrivendone caratteristiche, finestre temporali di rilevazione, modalità di raccolta, condizioni di conservazione e principali cause di non conformità.

La scelta della matrice viene ricondotta alla specifica domanda clinica, forense o epidemiologica: sangue e fluido orale consentono prevalentemente di indagare un uso recente o attuale, l’urina permette una finestra di rilevazione più estesa, mentre la matrice cheratinica può contribuire alla ricostruzione retrospettiva dei comportamenti di consumo.

Un capitolo specifico è inoltre dedicato alla valutazione del consumo di etanolo, attraverso biomarcatori diretti e indiretti e differenti finestre temporali di osservazione. Vengono affrontati, tra gli altri, l’alcolemia, EtG ed EtS urinari, EtG e FAEE nei capelli e il fosfatidiletanolo, PEth, nel sangue.

Screening, conferma e qualità del dato

Particolare attenzione è dedicata alla distinzione tra metodi di screening e analisi di conferma.

I test preliminari consentono una prima individuazione delle sostanze, mentre la conferma analitica richiede metodologie caratterizzate da elevata specificità e sensibilità, prevalentemente basate sulla separazione cromatografica accoppiata alla spettrometria di massa.

Il manuale affronta quindi tecniche quali GC-MS, LC-MS/MS e LC-HRMS, inserendole all’interno di un sistema più ampio che comprende la validazione dei metodi, l’impiego di standard interni, i controlli di qualità e la partecipazione a programmi di valutazione esterna.

L’obiettivo non è soltanto ottenere un risultato analitico, ma garantire che tale risultato sia riproducibile, tracciabile, interpretabile e adeguato allo specifico contesto nel quale dovrà essere utilizzato.

Un’attenzione particolare agli aspetti medico-legali

Il valore di un risultato tossicologico non dipende esclusivamente dalla qualità della misurazione.

Per questo il manuale dedica una parte rilevante alla documentazione che accompagna il campione e l’intero processo analitico: consenso informato, tutela dei dati personali, verbale di prelievo, catena di custodia e reporting dei risultati.

La corretta documentazione del percorso seguito dal campione costituisce infatti un elemento essenziale soprattutto nei contesti forensi e medico-legali, nei quali identificazione, integrità, tracciabilità e conservazione possono assumere un’importanza paragonabile a quella della stessa determinazione strumentale.

Dalle raccomandazioni alle procedure operative

Una delle caratteristiche più concrete del lavoro è rappresentata dalle appendici.

L’Appendix A propone procedure operative standardizzate per la determinazione delle sostanze psicoattive nelle diverse matrici biologiche, accompagnando il lettore attraverso le principali fasi del processo analitico.

L’Appendix B, invece, raccoglie modelli documentali utilizzabili come riferimento per la gestione operativa del percorso: consenso informato, informativa privacy, verbale di raccolta del campione, modulo per la catena di custodia e modello di refertazione.

In questo modo il manuale supera la dimensione esclusivamente teorica delle linee di indirizzo e si propone come strumento di lavoro concretamente trasferibile all’attività quotidiana dei laboratori.

Una risposta alla continua evoluzione delle nuove sostanze psicoattive

La necessità di procedure armonizzate diventa ancora più evidente nel campo delle New Psychoactive Substances (NPS).

La rapidità con cui nuove molecole vengono introdotte sul mercato, la variabilità delle strutture chimiche, la conoscenza talvolta limitata dei metaboliti e la disponibilità non sempre immediata di standard analitici rappresentano una sfida permanente per i laboratori.

Per affrontarla non è sufficiente disporre di strumentazioni tecnologicamente avanzate: occorrono metodologie aggiornabili, collaborazione tra laboratori, condivisione delle informazioni, formazione continua e sistemi rigorosi di assicurazione della qualità.

È proprio in questa prospettiva che si colloca il manuale: favorire l’armonizzazione delle procedure e aumentare la comparabilità dei risultati, contribuendo alla costruzione di un linguaggio tecnico e metodologico comune tra professionisti della tossicologia clinica, analitica e forense.

Un manuale pensato per la pratica professionale

“Recommended procedures for the determination of drugs of abuse and new psychoactive substances in biological matrices” nasce quindi dall’esigenza di mettere a disposizione degli operatori un riferimento che integri conoscenza scientifica, metodologia analitica, qualità, aspetti medico-legali e procedure operative.

In un settore caratterizzato da una continua trasformazione, la standardizzazione non rappresenta soltanto una questione metodologica. Significa aumentare l’affidabilità e la confrontabilità dei dati, supportare correttamente le decisioni cliniche e giudiziarie e, più in generale, contribuire alla tutela della salute pubblica e della sicurezza collettiva.

È questo il significato principale del lavoro: trasformare l’evoluzione delle conoscenze scientifiche e tecnologiche in procedure chiare, verificabili e condivise, capaci di accompagnare il professionista dalla raccolta del campione fino all’interpretazione e alla comunicazione finale del risultato.


Link interni

1. Linee di indirizzo per la determinazione delle sostanze d’abuso e nuove sostanze psicoattive nelle matrici biologiche
È il collegamento interno più importante, perché rappresenta il precedente diretto del nuovo manuale.
Leggi l’articolo sulle Linee di indirizzo per sostanze d’abuso e NPS

2. Procedure operative standard per la determinazione di sostanze d’abuso in matrici biologiche
Perfetto nel paragrafo dedicato a screening, conferma, validazione e standardizzazione delle procedure.
Procedure operative standard per la determinazione di sostanze d’abuso in matrici biologiche

3. L’utilizzo della matrice urinaria in tossicologia forense
Da collegare quando presenti le differenti matrici biologiche e le rispettive finestre temporali.
L’utilizzo della matrice urinaria in tossicologia forense

4. MDMA e LC-MS/MS: il metodo enantioselettivo citato nel 2026
Ottimo collegamento concreto nel passaggio sulle tecniche LC-MS/MS e sulla validazione dei metodi analitici.
MDMA e LC-MS/MS: il metodo enantioselettivo citato nel 2026

5. Sistema Nazionale di Allerta Precoce: il progetto contro la diffusione delle nuove sostanze psicoattive
Lo inserirei nel paragrafo dedicato alla continua evoluzione delle NPS e alla necessità di aggiornare i metodi analitici.
Sistema Nazionale di Allerta Precoce e nuove sostanze psicoattive

Volendo rafforzare ancora il cluster NPS, puoi aggiungere anche il recentissimo articolo:

NPS: dal sistema di allerta alle norme europee


Link esterni

1. Istituto Superiore di Sanità — Rapporto ISTISAN 26/8
Questo deve essere il link esterno principale, perché conduce alla fonte istituzionale del lavoro italiano da cui deriva il percorso scientifico del manuale. La pagina ISS conferma autori, contenuti, matrici considerate e finalità di armonizzazione delle procedure.
Rapporto ISTISAN 26/8 – Istituto Superiore di Sanità

2. Centro Nazionale Dipendenze e Doping — ISS
Da utilizzare quando citi il contesto istituzionale del prodotto e l’attività sulle sostanze stupefacenti e psicotrope.
ISS – Sostanze stupefacenti e psicotrope

3. Society of Hair Testing — Consensus
Molto pertinente per la parte dedicata alla matrice cheratinica, EtG, FAEE e drug testing nei capelli. Il sito SoHT raccoglie attualmente i consensus su hair testing, alcohol markers e drugs of abuse testing.
Society of Hair Testing – Consensus documents

4. EUDA — European Early Warning System on NPS
Da inserire nel paragrafo sulle NPS e sulla necessità che i laboratori aggiornino continuamente i propri screening. EUDA sottolinea esplicitamente che il sistema di allerta permette ai laboratori forensi e tossicologici di integrare nuove sostanze nei propri sistemi analitici.
EUDA – European Early Warning System on New Psychoactive Substances

5. Pagina ISS dedicata alla droga
È una buona fonte istituzionale generale per il quadro di sanità pubblica e per il ruolo dell’ISS nello studio delle sostanze classiche e delle NPS.
Istituto Superiore di Sanità – Droga