Tra il 2014 e il 2018, otto Paesi della rete ESAC-Net (Danimarca, Finlandia, Germania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Norvegia, Svezia e Regno Unito) hanno mostrato riduzioni statisticamente significative nel consumo totale di antibiotici.
Ciò può essere dovuto ai programmi di lunga data e all’impegno di questi Paesi per un uso prudente degli antibiotici.
È quanto emerge da uno studio che analizza i dati di 30 Paesi UE/SEE appartenenti alla rete europea di sorveglianza del consumo di antibiotici (ESAC-Net) e quelli di 15 Paesi della rete AMC (Antimicrobial Medicines Consumption) dell’OMS Europa.
Leggi il commento su “Epicentro” di Luca Busani e Monica Monaco (ISS).