A cura di Umberto Agrimi, Valeria Patriarca, Ivana Purificato – 2021, iii, 68 p. – ISSN: 1123-3117 (cartaceo) • 2384-8936 (online). Contributi del Dipartimento di Sicurezza alimentare.
Come da definizione, il biomonitoraggio umano (Human BioMonitoring, HBM) ha lo scopo di misurare nel corpo umano (fluidi biologici, unghie, capelli) le sostanze chimiche ambientali e i loro metaboliti fornendo una misura aggregata del livello di esposizione alle sostanze chimiche attraverso diverse vie di esposizione.
Il progetto europeo HBM4EU si prefigge di porre le basi scientifiche di un’azione comune a livello europeo. Durante la conferenza del 28 settembre 2018 “Conference under the auspices of the Austrian Presidency of the Council of the European – science and policy for healthy citizens” (Vienna, Austria), di cui verranno riportate sinteticamente le principali tematiche di discussione, è stato enfatizzato il ruolo dell’HBM come uno strumento importante per valutare le esposizioni della popolazione umana alle sostanze chimiche e, quindi, come strumento in grado di servire l’agenda delle sostanze chimiche fornendo “alle autorità una visione più completa dell’esposizione effettiva della popolazione agli inquinanti, in particolare in gruppi sensibili come i bambini, e per fornire prove migliori per guidare risposte adeguate”.
Le limitazioni nell’attuale comprensione dei rischi chimici per la salute umana, con lacune nei dati di tossicità ed esposizione per un gran numero di sostanze emergenti utilizzate nei prodotti di consumo, rendono fondamentali i dati di HBM, soprattutto per quanto riguarda le caratteristiche e gli effetti
dell’esposizione a lungo termine e a basse dosi di miscele di sostanze chimiche.
Fonte: Rapporti ISTISAN 21/11 – leggi il Rapporto.
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