A distanza di 10 giorni dalla sua attivazione, si ricorda che sono aperte le iscrizioni al corso di formazione a distanza “L’impatto della rete e dei dispositivi digitali in età evolutiva”, organizzato dall’Istituto Superiore di Sanità, attraverso il Centro Nazionale Dipendenze e Doping e il Servizio Formazione-PRE, in collaborazione con ASL Roma 1 e il Dipartimento di Psicologia della Sapienza Università di Roma.
Il corso è disponibile sulla piattaforma EDUISS dal 21 settembre 2026 al 22 marzo 2027, mentre le iscrizioni resteranno aperte fino al 15 marzo 2027. La partecipazione è gratuita, il percorso formativo ha una durata complessiva di 16 ore e prevede 16 crediti ECM per le professioni accreditate.
Il corso nasce nell’ambito del progetto “Educatamente 2.0: attività di promozione sul buon uso della rete in adolescenza e prevenzione delle condotte a rischio online”, realizzato con il supporto tecnico e finanziario del Ministero della Salute – CCM.
In una precedente presentazione del corso sono state illustrate finalità, modalità di partecipazione e destinatari. Questo nuovo approfondimento vuole invece entrare maggiormente nel merito del percorso formativo, spiegando che cosa viene affrontato nei cinque tutorial che compongono il nucleo scientifico del corso.
Cinque prospettive per comprendere il rapporto tra sviluppo e tecnologie digitali
Il punto di partenza del corso è semplice solo in apparenza: bambini e adolescenti crescono oggi in un ambiente nel quale la dimensione digitale non rappresenta più un elemento occasionale o separato dalla vita quotidiana.
Smartphone, social media, videogiochi, piattaforme di condivisione, sistemi di messaggistica e, più recentemente, strumenti basati sull’intelligenza artificiale partecipano alla costruzione delle relazioni, all’apprendimento, all’intrattenimento, alla ricerca di informazioni e alla definizione dell’identità.
Per questa ragione, parlare dell’impatto delle tecnologie digitali in età evolutiva significa evitare due semplificazioni opposte: considerare ogni esposizione digitale come necessariamente dannosa oppure, al contrario, trattare la tecnologia come un ambiente neutro e privo di conseguenze.
Il corso adotta una prospettiva multidisciplinare e accompagna progressivamente il partecipante dall’analisi del fenomeno alla comprensione dei possibili cambiamenti associati all’esposizione digitale, fino all’identificazione precoce delle situazioni problematiche, al ruolo educativo della famiglia e alle potenzialità offerte dalle nuove tecnologie nei contesti di prevenzione, valutazione e intervento.
Primo tutorial: comprendere il fenomeno dell’esposizione digitale
Il primo obiettivo specifico affronta il fenomeno dell’esposizione alle tecnologie digitali in età evolutiva.
Il tutorial, curato da Anna Maria Angelilli, Giuseppe Ducci e Adele Minutillo, propone innanzitutto una lettura dell’esperienza digitale che non si limita al solo screen time.
La quantità di tempo trascorsa davanti agli schermi rimane un’informazione importante, ma non è sufficiente a descrivere la qualità dell’esperienza. Devono essere considerati anche il tipo di dispositivo e di contenuto, il momento della giornata, la presenza o meno della mediazione adulta e soprattutto la funzione che una determinata attività digitale assume nella vita del bambino o dell’adolescente.
Il tutorial approfondisce inoltre il quadro epidemiologico internazionale, europeo e italiano e affronta alcune delle principali manifestazioni e condizioni associate agli ambienti digitali: uso problematico dei social media, gaming, smartphone, Fear of Missing Out, cyberbullismo, ritiro sociale, sexting, grooming, social challenge e loot box.
Un passaggio importante è la distinzione tra uso funzionale, uso intensivo e uso problematico. Trascorrere molto tempo online non equivale automaticamente alla presenza di un disturbo: diventa essenziale valutare perdita di controllo, conseguenze negative e compromissione del funzionamento quotidiano.
Secondo tutorial: cosa può cambiare sul piano cognitivo, psicologico e relazionale
Il secondo obiettivo specifico entra nel cuore dei processi evolutivi e affronta i principali cambiamenti cognitivi, psicologici e relazionali associati all’utilizzo precoce e continuativo delle tecnologie digitali in età evolutiva.
I docenti del tutorial sono Paolo Berretta, Primo Ricercatore del Centro Nazionale Dipendenze e Doping, Istituto Superiore di Sanità; Stefano Canali, del CoSMIC Lab dell’Università Roma Tre e del Settore Neuroetica della SISSA di Trieste; Lucia Chiappinelli e Simona Iacoella, del Dipartimento di Salute Mentale della ASL Roma 1.
L’obiettivo è stato quello di evitare una lettura semplicistica del rapporto tra tecnologie e sviluppo. Non esiste infatti un unico “effetto del digitale”: le conseguenze possono variare in funzione dell’età, della fase evolutiva, dei contenuti, delle modalità di utilizzo, della mediazione adulta e delle vulnerabilità individuali.
Una particolare attenzione è dedicata alle funzioni cognitive ed esecutive. Notifiche, micro-interruzioni, scorrimento continuo, gratificazione immediata e multitasking rappresentano caratteristiche frequenti dell’esperienza digitale contemporanea e pongono interrogativi rispetto all’attenzione sostenuta, alla memoria di lavoro, alla pianificazione e al controllo inibitorio.
Il tutorial affronta anche il rapporto tra tecnologia, memoria e apprendimento. Gli strumenti digitali possono offrire opportunità importanti, ma l’accesso immediato alle informazioni può modificare il modo con cui queste vengono elaborate e ricordate. In questo contesto viene affrontato anche il tema del cosiddetto cognitive offloading, cioè la progressiva delega a strumenti esterni di alcune funzioni di memoria, orientamento e recupero delle informazioni.
Un altro capitolo riguarda lo sviluppo del linguaggio e della comunicazione, particolarmente importante nei primi anni di vita, quando reciprocità, turni conversazionali, attenzione condivisa e risposta contingente dell’adulto svolgono una funzione centrale. L’interrogativo non riguarda quindi semplicemente la presenza dello schermo, ma soprattutto ciò che l’esperienza digitale eventualmente sostituisce nella relazione e nell’esperienza diretta.
Ampio spazio viene dedicato anche al sonno e al benessere fisico. Utilizzo serale dei dispositivi, contenuti altamente stimolanti, messaggistica e presenza dello smartphone nella camera da letto possono interferire con le routine del sonno e associarsi a conseguenze diurne sull’attenzione, sull’umore e sul rendimento.
La seconda parte del tutorial approfondisce maggiormente la dimensione psicologica e relazionale. Il digitale può offrire appartenenza, comunicazione, creatività e sostegno sociale, ma può diventare più critico quando assume una funzione rigida di regolazione emotiva, diventando la risposta prevalente alla noia, alla frustrazione, alla solitudine o ad altre emozioni difficili da tollerare.
Viene inoltre analizzato il rapporto bidirezionale tra esperienza digitale e benessere psicologico, con particolare attenzione ad ansia, sintomi depressivi, confronto sociale e Fear of Missing Out. La prudenza interpretativa è essenziale: un’associazione statistica non equivale automaticamente a dimostrare che la tecnologia sia la causa diretta di un determinato disagio.
L’adolescenza impone poi di affrontare il tema dell’identità e dell’autostima. Social media e ambienti online sono ormai luoghi reali di sperimentazione identitaria e appartenenza, ma like, follower, commenti e visualizzazioni rendono anche la risposta degli altri immediatamente visibile e quantificabile. La questione diventa particolarmente rilevante quando il valore personale viene progressivamente affidato alla validazione online.
Infine, il tutorial affronta le trasformazioni delle relazioni con i genitori e con i pari, dalla technoference nelle interazioni familiari alle dinamiche di cyberbullismo, fino agli indicatori precoci che possono suggerire la necessità di osservare più attentamente il funzionamento complessivo del minorenne.
Il filo conduttore è mantenere una prospettiva preventiva e non moralistica: evitare sia la patologizzazione di ogni utilizzo digitale sia la sottovalutazione dei segnali di compromissione.
Terzo tutorial: riconoscere precocemente le situazioni problematiche e prevenire
Il terzo tutorial, realizzato da Luca Bernardelli, Pietro Ferrara e Claudia Mortali, porta il discorso sul piano dell’identificazione precoce e della prevenzione.
L’attenzione viene concentrata sugli indicatori osservabili nelle aree comportamentale, emotiva, relazionale, scolastica e funzionale.
Perdita di controllo, difficoltà a interrompere l’attività online, modificazioni persistenti del sonno, isolamento, conflitti familiari, riduzione delle esperienze offline, peggioramento scolastico e utilizzo del digitale come principale modalità di regolazione emotiva acquistano significato soprattutto quando si presentano insieme, persistono nel tempo e interferiscono con il funzionamento quotidiano.
Il tutorial propone inoltre strategie preventive basate sulla mediazione adulta, sulla protezione del sonno, sull’equilibrio tra esperienze online e offline, sull’educazione critica al digitale e sullo sviluppo delle life skills.
Un elemento particolarmente importante è la costruzione di una rete tra famiglia, scuola, professionisti sanitari, servizi e comunità, superando l’idea che la gestione delle difficoltà digitali possa essere affidata a un solo attore.
Quarto tutorial: la funzione genitoriale nell’era digitale
Il quarto obiettivo sposta lo sguardo sugli adulti e approfondisce la funzione genitoriale e i modelli educativi nell’era digitale.
Matteo Lancini, Luisa Mastrobattista e Alessandra Provera analizzano come la funzione genitoriale cambi durante lo sviluppo e, in particolare, durante l’adolescenza.
Il digitale viene qui inserito all’interno di una trasformazione più ampia delle relazioni familiari e dei modelli educativi. Gli adolescenti non si limitano infatti a “utilizzare” la rete: negli ambienti digitali costruiscono relazioni, cercano riconoscimento e appartenenza, sperimentano parti della propria identità e affrontano alcuni dei compiti evolutivi tipici della loro età.
Da questa prospettiva deriva un passaggio educativo importante: dal semplice controllo dei dispositivi alla comprensione della funzione che l’esperienza digitale assume nella vita del ragazzo.
Ciò non significa rinunciare a regole e limiti. Al contrario, significa renderli progressivamente comprensibili e coerenti con l’età, favorendo lo sviluppo di criteri interni di responsabilità e autoregolazione.
La famiglia, inoltre, non è lasciata sola: scuola, servizi, professionisti e altri contesti educativi costituiscono quella comunità educante necessaria per accompagnare i ragazzi verso una cittadinanza digitale non soltanto tecnicamente competente, ma anche emotivamente, relazionalmente ed eticamente consapevole.
Quinto tutorial: tecnologie innovative a supporto della salute mentale
Il quinto tutorial, curato da Jessica Burrai ed Emanuela Mari, chiude il percorso guardando alle tecnologie non soltanto come possibile fonte di criticità, ma anche come strumenti potenzialmente utili per la valutazione, l’intervento e la promozione della salute mentale.
Vengono affrontati questionari e diari digitali, monitoraggio attraverso dispositivi mobili e sensori, telepsicologia, realtà virtuale, realtà aumentata e mista, serious game, gamification, simulazioni interattive e applicazioni dell’intelligenza artificiale.
Il messaggio centrale è che l’innovazione non possiede valore clinico per il solo fatto di essere tecnologicamente avanzata. Gli strumenti devono essere appropriati rispetto al bisogno, scientificamente fondati, utilizzati all’interno di una cornice professionale e accompagnati da adeguate garanzie per privacy, sicurezza e gestione dei dati.
Particolare attenzione viene quindi dedicata al principio secondo cui monitorare non significa diagnosticare e la tecnologia non sostituisce automaticamente colloquio, osservazione, strumenti psicometrici o relazione con il professionista.
Un percorso per leggere il digitale senza semplificazioni
Considerati nel loro insieme, i cinque tutorial restituiscono una scelta precisa: affrontare il rapporto tra tecnologie digitali ed età evolutiva senza ridurlo a una contrapposizione tra “digitale buono” e “digitale cattivo”.
La domanda scientificamente ed educativamente più utile non è soltanto quanto tempo un bambino o un adolescente trascorra davanti a uno schermo.
Occorre chiedersi che cosa fa, perché lo fa, in quale momento dello sviluppo, in quale contesto, con quali contenuti, con quale mediazione adulta e soprattutto con quali conseguenze sul proprio funzionamento quotidiano.
È proprio questa complessità a rendere necessaria la formazione dei professionisti che lavorano con bambini, adolescenti e famiglie.
Le iscrizioni sono aperte
Il corso FAD “L’impatto della rete e dei dispositivi digitali in età evolutiva” è disponibile gratuitamente sulla piattaforma EDUISS.
Le iscrizioni, aperte dal 21 settembre 2026, proseguiranno fino al 15 marzo 2027; il corso potrà essere completato entro il 22 marzo 2027.
Il percorso ha una durata di 16 ore e prevede 16 crediti ECM per le professioni accreditate.
Per iscriversi è necessario innanzitutto creare il proprio account sulla piattaforma EDUISS. È importante ricordare che la creazione dell’account non equivale all’iscrizione al corso. Dopo l’accesso alla piattaforma occorre selezionare tra i corsi disponibili “L’impatto della rete e dei dispositivi digitali in età evolutiva” e completare la procedura di iscrizione.
Un’occasione formativa per approfondire, con prospettive scientifiche e professionali differenti, un tema che riguarda ormai direttamente la salute, l’educazione e la crescita delle nuove generazioni.
Come iscriversi
L’iscrizione al corso avviene attraverso la piattaforma EDUISS e prevede due passaggi distinti.
1. Creazione del proprio account sulla piattaforma EDUISS
Accedere a:
e creare il proprio account personale.
Attenzione: la creazione dell’account sulla piattaforma NON equivale all’iscrizione al corso.
2. Iscrizione al corso
Dopo avere effettuato l’accesso alla piattaforma con il proprio account, occorre selezionare tra i corsi disponibili:
“L’impatto della rete e dei dispositivi digitali in età evolutiva”
e completare la procedura di iscrizione.
Le istruzioni dettagliate sono disponibili nella pagina EDUISS:
https://www.eduiss.it/mod/page/view.php?id=557
alla sezione “Come iscriversi”.
Informazioni utili
Titolo: L’impatto della rete e dei dispositivi digitali in età evolutiva
ID ISS: 172F26
Periodo di erogazione: 21 settembre 2026 – 22 marzo 2027
Iscrizioni: 21 settembre 2026 – 15 marzo 2027
Durata: 16 ore
Crediti ECM previsti: 16
Partecipazione: gratuita
Piattaforma: www.eduiss.it
Per informazioni relative al corso:
osservatorio.fad@iss.it
Per informazioni tecnico-metodologiche:
formazione.fad@iss.it.