Per la prima volta sono la maggioranza tra i medici osteopatici di primary care
Per la prima volta, negli Stati Uniti, le donne rappresentano la maggioranza dei Doctors of Osteopathic Medicine (DO) che esercitano nelle cure primarie. Secondo il 2026 Osteopathic Medical Profession Report dell’American Osteopathic Association (AOA), la quota femminile ha raggiunto il 50,2%, rispetto al 49,6% del 2025 e al 46,3% di meno di dieci anni fa [1].
Il dato è interessante, ma richiede una precisazione fondamentale per il lettore italiano: negli Stati Uniti un DO è un medico pienamente abilitato, non è l’equivalente dell’osteopata come comunemente inteso in Italia. Può prescrivere farmaci, esercitare in tutte le specialità mediche e chirurgiche e seguire un percorso professionale sostanzialmente parallelo a quello dei medici MD [2].
La notizia, quindi, racconta molto più di un semplice “sorpasso” tra uomini e donne: mostra come stia cambiando una componente importante e in rapida crescita della forza lavoro medica americana.
Cosa mostra il nuovo rapporto sulla medicina osteopatica negli Stati Uniti
Il dato proviene dal 2026 Osteopathic Medical Profession Report, pubblicato dall’American Osteopathic Association e basato, per le caratteristiche della popolazione professionale, sull’AOA Physician Masterfile aggiornato al 31 maggio 2026 [1].
Per la prima volta nelle registrazioni dell’AOA, le donne costituiscono il 50,2% dei DO in attività nelle specialità di primary care [1].
La progressione appare graduale:
- nel 2025 le donne rappresentavano il 49,6%;
- meno di dieci anni fa erano il 46,3%;
- nel 2026 hanno raggiunto il 50,2%;
- tra i DO di primary care con meno di 35 anni la componente femminile arriva al 55,4% [1].
Quest’ultimo dato è probabilmente quello più utile per interpretare il fenomeno. Il superamento della soglia del 50% non sembra infatti rappresentare un cambiamento improvviso, ma il risultato di un progressivo ricambio generazionale della professione.
Va però sottolineato un dettaglio essenziale: considerando tutti i DO statunitensi in attività, non soltanto quelli impegnati nelle cure primarie, le donne costituiscono ancora il 46,1% [1].
Pertanto, non sarebbe corretto affermare genericamente che “le donne sono ormai la maggioranza dei medici osteopatici americani”.
Chi sono realmente i Doctors of Osteopathic Medicine
La terminologia americana può generare confusione.
Negli Stati Uniti coesistono due principali titoli professionali che conducono all’esercizio della medicina:
MD – Doctor of Medicine
e
DO – Doctor of Osteopathic Medicine.
Secondo l’American Osteopathic Association, i DO sono medici pienamente abilitati che possono prescrivere farmaci ed esercitare in tutte le specialità, compresa la chirurgia [2].
L’AOA sottolinea espressamente che il termine americano osteopathic physician non dovrebbe essere confuso con osteopath, utilizzato in altri Paesi per professionisti sanitari con percorsi formativi e prerogative professionali differenti [2].
Questo punto è particolarmente importante nel raccontare la notizia in Italia.
Un DO americano può essere internista, pediatra, medico di famiglia, psichiatra, ginecologo, medico d’urgenza, anestesista o chirurgo. La formazione osteopatica prevede inoltre uno specifico approfondimento del sistema muscoloscheletrico e dei principi e delle tecniche della medicina manipolativa osteopatica [2].
Secondo l’AOA, i DO rappresentano oggi circa l’11% dei medici degli Stati Uniti [3].
Cosa significa “primary care” nel sistema sanitario americano
Anche il termine primary care non deve essere tradotto automaticamente con “medicina generale”.
Nel contesto statunitense comprende un insieme di discipline che svolgono una funzione di primo contatto, assistenza continuativa, prevenzione e gestione delle patologie acute e croniche.
Nel sistema utilizzato dall’AOA rientrano in particolare:
- family medicine;
- internal medicine;
- pediatrics [4].
La primary care statunitense è quindi un concetto più ampio rispetto al solo medico di medicina generale del Servizio sanitario italiano.
Il dato assume una particolare rilevanza perché circa il 55% dei DO esercita in una specialità di primary care [1]. Non stiamo quindi osservando un segmento marginale della medicina osteopatica statunitense, ma una delle sue componenti principali.
Una professione medica in forte crescita
La progressiva femminilizzazione si inserisce in un cambiamento ancora più ampio.
Nel 2010 negli Stati Uniti risultavano 63.121 DO in attività. Nel 2026 sono diventati 151.240 [1].
Si tratta quindi di una professione che, nell’arco di sedici anni, è più che raddoppiata.
Anche la struttura per età è particolarmente significativa: il 67,7% dei DO attualmente in attività ha meno di 45 anni [1].
Sono quindi contemporaneamente in corso almeno tre trasformazioni:
- una forte crescita numerica della medicina osteopatica;
- un marcato ricambio generazionale;
- una progressiva crescita della componente femminile.
Nel 2026, inoltre, oltre 50.000 donne DO con meno di 45 anni risultano in attività, un altro valore record registrato dall’AOA [1].
Sempre più donne anche nelle scuole di medicina osteopatica
Il cambiamento osservato nella professione è coerente con ciò che sta avvenendo nella formazione.
Secondo l’American Association of Colleges of Osteopathic Medicine (AACOM), nell’anno accademico 2024-2025 le donne rappresentavano il 58,7% degli studenti al primo anno delle scuole di medicina osteopatica [5].
L’espansione riguarda contemporaneamente l’intero sistema formativo.
AACOM riporta che nell’ultimo decennio le immatricolazioni al primo anno nelle osteopathic medical schools sono aumentate di circa il 62%, mentre il numero complessivo degli studenti è cresciuto di circa il 58% [5].
Il report AOA 2026 indica 41.001 studenti di medicina osteopatica, corrispondenti al 29% degli studenti di medicina degli Stati Uniti [1].
Esiste una lieve differenza rispetto ai 40.806 iscritti riportati da un report AACOM specificamente riferito alle iscrizioni 2025-2026 [6]. La discrepanza è verosimilmente riconducibile a fonti, date di rilevazione o criteri di conteggio differenti; per questo motivo è preferibile non trattare i due numeri come perfettamente intercambiabili.
Il dato generale, tuttavia, rimane chiaro: la formazione osteopatica rappresenta ormai una quota consistente del sistema di formazione medica americano.
Perché le donne sono diventate maggioranza proprio nelle cure primarie?
Il rapporto AOA descrive la composizione della workforce, ma non dimostra quali cause abbiano determinato il cambiamento.
Su questo punto è necessario distinguere i dati osservati dalle possibili spiegazioni.
Esistono però ricerche precedenti che aiutano a contestualizzare il fenomeno.
Uno studio di Stefani e colleghi pubblicato nel 2020 sul Journal of the American Osteopathic Association ha analizzato le risposte alle survey dell’American Association of Colleges of Osteopathic Medicine raccolte tra il 2007 e il 2016 [7].
Lo studio riguardava i fattori associati alla scelta di una carriera nelle cure primarie.
Nel campione analizzato, le donne risultavano 1,75 volte più propense degli uomini a scegliere una specialità di primary care (95% CI 1,62–1,89) [7].
Gli autori evidenziavano inoltre la complessità delle determinanti della scelta professionale. Tra gli elementi considerati figuravano caratteristiche della specialità, stile di vita, livello di indebitamento, reddito e prestigio professionale, esperienze personali e competenze percepite [7].
Questo risultato non consente di affermare che il genere “determini” la scelta della specialità.
Permette però di osservare che, almeno nelle coorti studiate, esisteva una associazione significativa tra sesso femminile e maggiore probabilità di orientamento verso la primary care.
Il dato del 2026 potrebbe quindi rappresentare anche l’esito cumulativo di tendenze presenti da diversi anni nella formazione osteopatica americana.
Il fattore generazionale potrebbe essere ancora più importante del sorpasso numerico
Uno dei risultati più interessanti del rapporto 2026 è probabilmente quello relativo ai professionisti più giovani.
Tra i DO di primary care con meno di 35 anni, infatti, il 55,4% è costituito da donne [1].
Allargando lo sguardo all’intera professione osteopatica, quasi sette medici su dieci hanno meno di 45 anni [1].
È quindi ragionevole interpretare il superamento del 50% come parte di un processo generazionale più ampio.
Se le coorti più giovani continueranno ad avere una composizione maggiormente femminile, il peso delle donne nella professione potrebbe ulteriormente aumentare con il progressivo pensionamento delle generazioni precedenti.
Si tratta però di una proiezione demografica plausibile, non di un risultato dimostrato dal rapporto. Le future scelte di specializzazione, l’evoluzione dell’accesso alle scuole mediche, i carichi di lavoro e le condizioni economiche possono modificare le traiettorie professionali.
Il dato non riguarda tutti i medici statunitensi
Questa è probabilmente la cautela più importante nell’interpretazione della notizia.
Il 50,2% non rappresenta la percentuale di donne tra tutti i medici statunitensi di primary care.
Riguarda esclusivamente i Doctors of Osteopathic Medicine in attività nelle cure primarie.
La popolazione complessiva dei medici americani comprende invece sia DO sia MD.
Secondo i dati dell’Association of American Medical Colleges relativi al 2024, negli Stati Uniti erano presenti 1.032.365 medici attivi e le donne rappresentavano complessivamente il 38,7% della physician workforce [8].
La distribuzione per genere variava però considerevolmente tra le diverse specialità. Le donne costituivano, per esempio, il 66,7% dei pediatri e il 64,1% dei medici di ostetricia e ginecologia [8].
Questi valori non devono essere confrontati direttamente con il 50,2% dei DO di primary care, perché popolazioni, specialità e denominatori sono differenti.
Il dato AAMC serve piuttosto a mostrare quanto la composizione di genere della professione medica americana sia eterogenea.
Più donne significa cure migliori? I dati non consentono questa conclusione
Dal superamento della soglia del 50% non è scientificamente corretto dedurre che la qualità dell’assistenza migliorerà o peggiorerà.
Il 2026 Osteopathic Medical Profession Report è essenzialmente un rapporto sulla demografia della professione [1].
Non è uno studio progettato per confrontare:
- mortalità dei pazienti;
- qualità delle cure;
- appropriatezza prescrittiva;
- aderenza alle linee guida;
- comunicazione medico-paziente;
- soddisfazione dei pazienti;
- costi sanitari
in relazione al genere del medico.
Esiste una letteratura specifica sulle possibili differenze nei processi assistenziali e negli outcome tra medici uomini e donne, ma si tratta di un tema metodologicamente distinto che richiede un’analisi autonoma.
Attribuire al rapporto AOA conclusioni di questo tipo significherebbe andare oltre ciò che i dati possono effettivamente dimostrare.
Il vero significato del dato del 50,2%
Il superamento della soglia del 50% è certamente un dato simbolicamente rilevante, ma il suo interesse scientifico risiede soprattutto nel contesto nel quale avviene.
La medicina osteopatica americana è in forte espansione, relativamente giovane e progressivamente più femminile.
Il fatto che le donne siano diventate maggioranza nelle cure primarie sembra essere una manifestazione particolarmente visibile di questa trasformazione.
Non si tratta quindi semplicemente di registrare che “le donne hanno superato gli uomini”.
La domanda più interessante riguarda come sta cambiando la popolazione di medici che nei prossimi decenni contribuirà a garantire l’assistenza primaria negli Stati Uniti.
Da questo punto di vista, l’incrocio tra età, genere, formazione e scelta della specialità sarà probabilmente uno degli elementi da osservare con maggiore attenzione nella futura pianificazione della workforce sanitaria americana.
Bibliografia e fonti
[1] American Osteopathic Association. 2026 Osteopathic Medical Profession Report. AOA; 2026. Dati AOA Physician Masterfile aggiornati al 31 maggio 2026. 2026 Osteopathic Medical Profession Report – AOA
[2] American Osteopathic Association. What is a DO? Informazioni ufficiali sul profilo professionale dei Doctors of Osteopathic Medicine. What is a DO? – American Osteopathic Association
[3] American Osteopathic Association. For the first time, women make up the majority of osteopathic primary care physicians. 30 settembre 2026. Comunicato AOA sui DO e primary care
[4] American Osteopathic Association. Record number of DOs secure residency positions through 2026 NRMP Match. 20 marzo 2026. AOA – Primary care e Match 2026
[5] American Association of Colleges of Osteopathic Medicine. Quick Facts about Osteopathic Medical Education. AACOM. AACOM – Osteopathic Medical Education Quick Facts
[6] American Association of Colleges of Osteopathic Medicine. Osteopathic Medical College Enrollment 2025-2026. 4 settembre 2026. AACOM – Enrollment 2025-2026
[7] Stefani KM, Richards JR, Newman J, Poole KG, Scott SC, Scheckel CJ. Choosing Primary Care: Factors Influencing Graduating Osteopathic Medical Students. J Am Osteopath Assoc. 2020;120(6):380-387. doi:10.7556/jaoa.2020.060. PMID: 32451537. PubMed PMID 32451537
[8] Association of American Medical Colleges. U.S. Physician Workforce Data Dashboard: 2025 Key Findings. Dati relativi alla physician workforce 2024. AAMC – 2025 Key Findings