Fumo e sigarette elettroniche tra gli adolescenti italiani
I dati della sorveglianza Global Youth Tobacco Survey (GYTS) mostrano come il consumo di tabacco e nicotina tra i giovanissimi stia cambiando.
In Italia, tra il 2010 e il 2022, la percentuale di studenti di 13–15 anni che hanno fumato sigarette tradizionali almeno una volta negli ultimi 30 giorni è diminuita dal 21% al 16%. Nello stesso periodo, tuttavia, si è registrata una crescente diffusione di prodotti alternativi, soprattutto sigarette elettroniche [2].
Elaborazione dei dati pubblicati dall’ISS. Le percentuali si riferiscono ai rispettivi prodotti; non vanno sommate perché uno stesso adolescente può utilizzarne più di uno.
Particolarmente significativo è l’andamento tra le ragazze: dal 2018 al 2022 l’uso della sigaretta elettronica è passato dal 13% al 21%, superando quello registrato tra i coetanei maschi.
L’indagine GYTS 2022, condotta su un campione nazionale di 2.069 studenti di età compresa tra 13 e 15 anni, ha inoltre documentato l’utilizzo dei dispositivi a tabacco riscaldato, pari al 14% per l’uso negli ultimi 30 giorni [2].
Questi risultati confermano l’importanza di monitorare tutte le forme di consumo di nicotina, evitando di identificare il fenomeno del tabagismo esclusivamente con le sigarette tradizionali.
Va precisato che i dati GYTS citati nella notizia ISS del 2026 si riferiscono alla rilevazione del 2022 e non rappresentano una nuova indagine condotta nel 2026.
“The Saboteurs”: quando l’ambiente ostacola le scelte salutari
La campagna europea The Saboteurs, avviata nel settembre 2026 nell’ambito della Joint Action PreventNCD, utilizza un video animato per rappresentare le influenze quotidiane che possono ostacolare comportamenti favorevoli alla salute.
I protagonisti sono piccoli personaggi che simboleggiano i fattori ambientali e commerciali capaci di condizionare le nostre decisioni [3].
La campagna affronta quattro importanti ambiti della prevenzione delle malattie non trasmissibili: tabacco e nicotina, consumo di alcol, alimentazione e attività fisica.
Il messaggio è che le scelte individuali non avvengono in isolamento. Il prezzo dei prodotti, la pubblicità, l’accessibilità, le norme sociali e la disponibilità di alternative salutari possono rendere più semplice oppure più difficile adottare comportamenti protettivi.
Nel caso del tabacco, ciò significa che informare sui rischi è necessario, ma non sufficiente. Occorre intervenire anche sulle condizioni che favoriscono l’inizio e il mantenimento del consumo.
Video ufficiale della campagna: The Saboteurs – Hero Campaign Video | JA PreventNCD
Aromi, pubblicità e nuovi prodotti: cosa dice la ricerca
Le sigarette elettroniche e gli altri prodotti contenenti nicotina sono oggi disponibili in differenti formulazioni, con caratteristiche estetiche e modalità di utilizzo che possono influenzarne l’attrattività.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha richiamato nel 2025 l’attenzione sul ruolo degli aromi, dei colori e della presentazione commerciale nell’incoraggiare la sperimentazione, soprattutto tra bambini e adolescenti [4].
Gli aromi aumentano l’attrattività delle sigarette elettroniche?
Una revisione di revisioni sistematiche pubblicata nel 2025 sulla rivista Addiction ha analizzato 32 revisioni relative agli effetti degli aromi nelle sigarette elettroniche.
I risultati indicano che gli aromi diversi da quello del tabacco possono aumentare l’attrattività dei dispositivi e la motivazione a provarli o continuarne l’utilizzo. Gli effetti sull’iniziazione al fumo e allo svapo, tuttavia, non risultano ancora univoci [5].
Questa distinzione è importante: un prodotto percepito come più attraente non determina necessariamente, da solo, l’inizio del consumo, che dipende da diversi fattori individuali, sociali e ambientali.
Il ruolo della promozione digitale
Una revisione sistematica pubblicata online nel dicembre 2025, e inclusa nel volume 2026 di BMC Health Services Research, ha esaminato 79 studi sull’esposizione alla pubblicità e alla promozione delle sigarette elettroniche.
L’esposizione ai contenuti promozionali, soprattutto attraverso social media e ambienti commerciali, è risultata frequentemente associata a maggiore suscettibilità, intenzione di utilizzo e consumo, in particolare tra giovani e giovani adulti [6].
Gli autori evidenziano risultati coerenti con un possibile ruolo della pubblicità nel favorire l’iniziazione, pur in presenza di differenze metodologiche tra gli studi e di limitazioni nell’inferenza causale.
Per un approfondimento sui rischi dei nuovi prodotti è disponibile anche l’articolo Sigarette elettroniche, salute respiratoria e polmone da pop-corn [PB1].
Smettere di fumare: benefici immediati e a lungo termine
La cessazione del fumo di tabacco rappresenta uno degli interventi individuali più efficaci per ridurre il rischio di malattie cardiovascolari, respiratorie e oncologiche.
Secondo l’OMS, i benefici iniziano rapidamente e aumentano nel corso del tempo [7].
Cosa cambia dopo aver smesso di fumare
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Dopo 20 minuti
Frequenza cardiaca e pressione arteriosa iniziano a diminuire.
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Dopo 12 ore
Il livello di monossido di carbonio nel sangue si riduce fino a valori normali.
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Dopo 2–12 settimane
Migliorano la circolazione e la funzionalità polmonare.
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Dopo 1–9 mesi
Possono diminuire tosse e difficoltà respiratorie.
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Dopo 1 anno
Il rischio di cardiopatia coronarica è circa la metà rispetto a quello di chi continua a fumare.
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Dopo 10 anni
Il rischio di tumore polmonare scende a circa la metà di quello di una persona che continua a fumare.
Tempi indicativi riportati dall’OMS per la cessazione del fumo di tabacco combustibile. I benefici individuali variano in relazione all’età, alla storia di esposizione e alle condizioni di salute.
Non è dunque necessario attendere molti anni per ottenere risultati positivi. La cessazione produce benefici anche nelle persone che fumano da lungo tempo o che presentano già patologie correlate al tabacco.
Come aiutare concretamente chi vuole smettere di fumare
Le linee guida OMS del 2024 raccomandano di affiancare il supporto comportamentale, compreso il counselling individuale, di gruppo o telefonico, a trattamenti farmacologici appropriati quando indicati.
Tra le opzioni terapeutiche raccomandate per gli adulti figurano la terapia nicotinica sostitutiva, la vareniclina, il bupropione e la citisina, considerando disponibilità, indicazioni e controindicazioni [8].
Anche le sigarette elettroniche richiedono un’interpretazione differenziata delle evidenze.
La revisione sistematica Cochrane aggiornata nell’agosto 2026, comprendente 80 studi randomizzati e 29.861 partecipanti, ha rilevato che le sigarette elettroniche con nicotina possono aumentare le probabilità di cessazione del fumo combustibile rispetto alla terapia nicotinica sostitutiva, nelle condizioni esaminate dagli studi (RR 1,61; IC 95%: 1,23–2,12) [9].
Il risultato riguarda l’efficacia come strumento di cessazione in persone che fumano, principalmente adulte. Non dimostra l’innocuità delle sigarette elettroniche, non risolve tutte le incertezze sulla sicurezza a lungo termine e non giustifica l’iniziazione allo svapo nei minori o nei non fumatori.
Su questo aspetto è utile il confronto con l’articolo Verifica degli studi sulle e-cig [PB2], che richiama la necessità di valutare con rigore la qualità delle evidenze e distinguere la prevenzione dell’iniziazione dalla riduzione del danno nei fumatori adulti.
Il Telefono Verde contro il Fumo dell’ISS
Servizio nazionale gratuito
800 554 088
Il Telefono Verde contro il Fumo dell’Istituto Superiore di Sanità è un servizio anonimo e gratuito, attivo dal lunedì al venerdì, dalle 10:00 alle 16:00.
Offre counselling, informazioni sui rischi del tabacco e della nicotina, sostegno motivazionale e orientamento ai Centri Antifumo presenti sul territorio nazionale [10].
La presenza di servizi accessibili è una componente concreta della prevenzione. Un intervento di cessazione sostenuto da professionisti può aiutare a gestire la dipendenza e a prevenire le ricadute.
Prevenire la dipendenza nei giovani significa agire su più livelli
La campagna PreventNCD richiama la necessità di integrare comportamenti individuali e interventi di sanità pubblica.
Le principali direttrici comprendono la protezione dei minori dall’accesso ai prodotti contenenti nicotina, la regolamentazione delle pratiche commerciali, la prevenzione negli ambienti scolastici e familiari e l’accesso ai servizi di cessazione.
Questi obiettivi assumono particolare rilevanza alla luce della trasformazione dei consumi documentata anche dal XXVIII Convegno Nazionale 2026 Tabagismo e Servizio Sanitario Nazionale [PB3] e delle tendenze descritte nella Relazione 2026 sulle dipendenze in Italia [PB4].
Un programma efficace dovrebbe quindi monitorare non soltanto il consumo di sigarette, ma anche l’uso esclusivo e combinato di e-cig, tabacco riscaldato e altri prodotti contenenti nicotina.
Conclusioni: una prevenzione che non lascia sole le persone
La campagna “The Saboteurs” contribuisce a spostare l’attenzione dal solo comportamento individuale ai fattori che condizionano quotidianamente le scelte di salute.
Il messaggio è particolarmente attuale per la prevenzione del tabagismo: mentre diminuisce l’uso delle sigarette tradizionali in alcune fasce della popolazione, la diffusione di nuovi prodotti richiede strategie di sorveglianza e prevenzione più articolate.
Le evidenze scientifiche indicano che smettere di fumare produce benefici documentati, che l’accesso a trattamenti appropriati può migliorare le probabilità di cessazione e che la protezione degli adolescenti deve tenere conto delle modalità con cui i prodotti vengono presentati, promossi e resi disponibili.
Prevenire la dipendenza significa rendere più facile non iniziare e offrire un sostegno concreto a chi desidera smettere.
Bibliografia e fonti
Fonti scientifiche e istituzionali
[1] Istituto Superiore di Sanità. Smettere di fumare migliora la salute, in un video i “sabotatori” che ostacolano il benessere. 27 ottobre 2026. Notizia ISS.
[2] Istituto Superiore di Sanità. GYTS 2022: i dati nazionali. Epicentro ISS. Dati nazionali GYTS.
[3] Joint Action PreventNCD. The Saboteurs – Hero Campaign Video. 11 settembre 2026. Campagna ufficiale.
[4] World Health Organization. The role of flavours in increasing the appeal of tobacco, nicotine and related products. 2025. Documento OMS.
[5] Livingstone-Banks J, Travis N, Conde M, Chen YC, Zi P, Jarman H, et al. The impacts of e-cigarette flavours: An overview of systematic reviews. Addiction. 2025;120(7):1327–1344. DOI: 10.1111/add.70017. PMID: 39999998.
[6] Prajongjeep A, Chutiphongdech T, Phuengnam K, et al. Impact of e-cigarette advertising, promotion, and sponsorship on cognition and behavior: a systematic review of public responses. BMC Health Serv Res. 2026;26:135. Pubblicato online 2025. DOI: 10.1186/s12913-025-13929-6. PMID: 41444581.
[7] World Health Organization. Tobacco: Health benefits of smoking cessation. 2020. Benefici della cessazione.
[8] World Health Organization. WHO clinical treatment guideline for tobacco cessation in adults. Ginevra: WHO; 2024. Linee guida OMS.
[9] Lindson N, Livingstone-Banks J, Butler AR, et al. Electronic cigarettes for smoking cessation. Cochrane Database Syst Rev. 2026;8:CD010216. DOI: 10.1002/14651858.CD010216.pub11. PMID: 42642048.
[10] Istituto Superiore di Sanità. Telefono Verde contro il Fumo. Servizio ufficiale ISS.
Approfondimenti interni – paoloberretta.com
[PB1] Paolo Berretta. E-cig e polmone da pop-corn. 2026.
[PB2] Paolo Berretta. Verifica degli studi sulle E-Cig. 2026.
[PB3] Paolo Berretta. XXVIII Convegno Nazionale 2026 “Tabagismo e Servizio Sanitario Nazionale”. 2026.
[PB4] Paolo Berretta. Dipendenze in Italia: la Relazione 2026. 2026.

