Autore dell’articolo “La droga non è amica del cuore” per il magazine trimestrale “Il Cuore di Roma”, dicembre 2014.
Intro: Chi usa sostanze stupefacenti conosce bene quanto certe aritmie cardiache si intensificano, fino ad assumere caratteristiche devastanti per il sistema cardiocircolatorio. Sono già numerosi gli studi che evidenziano alterazioni del sangue provocate ad esempio dall’abuso cronico di cannabis (THC) e rappresentate da elevate concentrazioni di proteine apoCIII, in associazione con alti livelli di trigliceridi, i quali aumentano il rischio di malattie coronariche, ischemie cerebrali e diabete.