Il traffico/spaccio di stupefacenti  in Italia registra episodi (quasi) unici nel panorama europeo. Negli ultimi giorni del 2018 ha suscitato sgomento la vicenda del nonno spacciatore (83 anni) che a Sanremo è stato arrestato dalla polizia dopo aver venduto due dosi di cocaina ad un ‘altro attempato signore di settant’anni. Per non parlare dell’altro drammatico fatto di una bimba di due anni ricoverata d’urgenza nell’ospedale di Pavia dopo aver ingerito alcuni frammenti di hashish e residui di cocaina lasciati incautamente dai genitori ( ai quali, con provvedimento d’urgenza, il Tribunale dei Minori ha tolto la patria potestà). Lo spaccio di stupefacenti continua ad essere anche nell’anno concluso la principale attività criminale. Anche in Emilia Romagna le preoccupazioni non mancano a riguardo nonostante un’azione di repressione delle forze di polizia che si è mantenuta su buoni livelli nonostante le ridotte risorse umane e una legislazione processual-penale inadeguata per un fenomeno di tale portata. Se non si rimette mano sull’intero impianto normativo si proseguirà a vanificare il lavoro di poliziotti e magistratura.

Dunque, in tutta l’Emilia Romagna, nel 2018, sono state 1.481 le operazioni antidroga delle forze di polizia con Bologna in testa (344), Ravenna (214), Modena (198), Ferrara (135), Reggio Emilia (108), Piacenza (104), Parma (103) e Forlì/Cesena (83). Nel 2017 le operazioni antidroga erano state 1.871 ( il valore più alto degli ultimi cinque anni). Relativamente ai sequestri complessivi degli stupefacenti in regione, il dato, provvisorio, è di circa 1,1ton, ben lontani dalle oltre 15 ton del 2017 ( ma allora gran parte scaturì dai sequestri di ingenti quantitativi di marijuana sulle coste di Ravenna e di Ferrara, provenienti dall’Albania). Piacenza, con il sequestro di oltre 35kg di droghe e la denuncia all’a.g. di 148 persone, conferma la sua costane attenzione al fenomeno che rileva una percentuale di circa il 53% degli stranieri coinvolti (79 sul totale di 148 denunciati).

I dati statistici elaborati sulla scorta di report mensili della DCSA, indicano, in regione, Bologna al primo posto nei sequestri (circa 410kg e 490 persone denunciate), Modena con 164kg e 233 denunciati, Rimini con circa 105kg e 268 denunciati,Forlì/Cesena con 85kg e 98 denunciati, Parma con 63kg e 184 denunciati, Ferrara con 53kg e 141 denunciati, Reggio Emilia con50kg e 145 denunciati. C’è un dato regionale del 2018 sul quale riflettere ed è quello della incidenza percentuale degli stranieri denunciati in ogni provincia che va dall’82% di Parma (145 stranieri sul totale di 184 denunciati), al 71% di Modena  (166 stranieri su 233). Anche nelle restanti province gli stranieri denunciati oscillano intorno al 50%. Una presenza, dunque, ancora considerevole di una manovalanza di spacciatori, in prevalenza marocchini, nigeriani e tunisini, trovati in posizione irregolare sul territorio nazionale, talvolta titolari di permesso di soggiorno per protezione internazionale, altre volte richiedenti asilo ( l’ultimo episodio risale al 28 dicembre con l’arresto,a Potenza, di due nigeriani per spaccio di eroina ed ospiti del locale Centro di Assistenza). Vale la pena ricordare che il dato nazionale del 2017 degli stranieri denunciati sul totale nazionale era stato di poco meno del 40%, valore ( non definitivo) che si conferma anche nel 2018. Calo nelle coltivazioni domestiche di cannabis con 1.680 piante sequestrate in tutta la regione rispetto alle oltre cinquemila del 2017.

 

 

Per il sito paoloberretta.com – Dott. Piero Innocenti
(Dirigente generale della Polizia di Stato a riposo, Questore in alcune importanti città italiane ha avuto una pluriennale esperienza nella Direzione Centrale per i Servizi Antidroga svolgendo anche servizio in Colombia come esperto).