1.0 Introduzione: la complessità e la dinamicità del mercato delle NPS

Il panorama delle dipendenze è oggi caratterizzato dall’ascesa delle Nuove Sostanze Psicoattive (NPS), un fenomeno di importanza strategica cruciale per la salute pubblica.

Le NPS sono molecole psicoattive non controllate dalle convenzioni internazionali sulle droghe, ma che pongono rischi sanitari analoghi a quelli delle sostanze illecite tradizionali.

La loro caratteristica distintiva è un mercato estremamente complesso e in continua evoluzione, che sfida costantemente i sistemi di monitoraggio, normativi e di sanità pubblica.

L’analisi del mercato delle NPS rivela caratteristiche fondamentali che ne determinano la pericolosità e la difficoltà di contrasto:

  • Elevato numero di molecole: A livello globale circola un numero estremamente vasto e crescente di molecole chimiche diverse, rendendo l’identificazione e la valutazione del rischio un compito complesso.
  • Estrema dinamicità: Il mercato è in uno stato di flusso perpetuo, con nuove molecole che vengono continuamente sintetizzate e immesse sul mercato, spesso per aggirare le normative esistenti.
  • Variabilità della presenza sul mercato: La vita di una NPS sul mercato è imprevedibile. Alcune sostanze scompaiono in pochi mesi, altre acquisiscono una presenza più stabile e costante, mentre altre ancora possono riapparire a distanza di tempo dopo essere uscite dal mercato.

Questa fluidità e rapidità di mutamento rendono indispensabile l’adozione di un sistema di sorveglianza strutturato e reattivo. Per fronteggiare tale fenomeno, l’Italia ha istituito il Sistema Nazionale di Allerta Rapida contro la droga, uno strumento essenziale per il monitoraggio e la risposta a questa emergenza in evoluzione.

 

2.0 Il “National Early Warning System on Drugs – NEWS-D”: struttura, funzionamento e risultati

In risposta alla decisione del Consiglio Europeo del 2005, che invitava tutti gli Stati membri a istituire sistemi di allerta nazionali, nel 2009 l’Italia ha attivato il Sistema Nazionale di Allerta Rapida sulle droghe (SNAP), gestito dal Dipartimento per le Politiche Contro la Droga.

Nato inizialmente come progetto, lo SNAP è stato istituzionalizzato a livello normativo con l’introduzione dell’articolo 14-bis nel Testo Unico Stupefacenti (DPR 309/90) attraverso una recente legge finanziaria, consolidando così il suo ruolo strategico nel contrasto alla diffusione delle droghe; recentemente lo SNAP ha cambiato nome modificandosi in National Early Warning System on Drugs – NEWS-D.

Gli obiettivi primari dello NEWS-D sono chiaramente definiti e multifattoriali:

  1. Identificazione e monitoraggio: Rilevare e monitorare la presenza e la diffusione delle NPS su tutto il territorio nazionale, analizzando sia i materiali sequestrati che i campioni biologici.
  2. Scambio informativo: Promuovere un flusso rapido e costante di informazioni con l’Agenzia Europea per la Droga (EUA) e con altri organi internazionali competenti, come l’Interpol.
  3. Valutazione del rischio: Identificare i rischi sanitari associati non solo alle NPS, ma anche alle droghe classiche, come la presenza di adulteranti pericolosi o elevate concentrazioni di principio attivo (es. pasticche di MDMA).
  4. Supporto all’azione di contrasto: Fornire dati e analisi a supporto delle azioni di contrasto, in particolare per l’aggiornamento delle tabelle delle sostanze stupefacenti contenute nel DPR 309/90.

La forza dello NEWS-D risiede nella sua struttura organizzativa a rete, che integra attori a diversi livelli:

  • National Focal Point: Il Dipartimento per le Politiche Contro la Droga agisce come principale interfaccia con l’Agenzia Europea per la Droga e gli altri organismi internazionali.
  • Centri collaborativi di primo livello: Include istituzioni chiave come la Direzione Centrale per i Servizi Antidroga (DCSA), l’Istituto Superiore di Sanità con il suo Centro Nazionale Dipendenza e Doping, e i centri antiveleni.
  • Centri collaborativi di secondo livello: Comprende una vasta rete di attori sul territorio, tra cui forze dell’ordine (Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Dogane), ospedali, servizi per le dipendenze (SerD) e laboratori di tossicologia forense.

Il flusso operativo dello NEWS-D ricalca il modello europeo e si articola in tre fasi sequenziali:

  1. Identificazione e scambio di informazioni: La fase iniziale consiste nel rilevamento di una nuova sostanza sul territorio nazionale o europeo e nella rapida condivisione dei dati all’interno della rete.
  2. Valutazione del rischio: Le informazioni raccolte vengono analizzate per valutare il potenziale danno sanitario e sociale associato alla sostanza, portando alla produzione di documenti di output specifici.
  3. Attivazione di misure di risposta: In base alla valutazione del rischio, vengono attivate misure concrete, la più importante delle quali è l’iter per l’aggiornamento delle tabelle normative per rendere illegale la sostanza.

Dal 2019, l’efficienza del sistema è stata potenziata dall’introduzione di una piattaforma informatica dedicata, che ha portato benefici tangibili:

  • Semplificazione nell’arruolamento di nuovi centri collaborativi.
  • Centralizzazione, archiviazione e protezione sicura delle informazioni ricevute.
  • Facilitazione nell’elaborazione e nella diffusione dei documenti di output (informative, allerte, etc.).

L’attività dello NEWS-D è testimoniata da dati quantitativi significativi. La piattaforma conta attualmente oltre 930 utenti registrati, di cui più del 50% appartiene ai servizi per le dipendenze, il 14% alle forze dell’ordine e il 25% ad altri centri collaborativi.

Tra il 2016 e il 2024, il sistema ha gestito più di 1.800 input informativi. Nel solo 2024, sono state ricevute oltre 360 segnalazioni nazionali, provenienti per il 66% dalle forze dell’ordine e per il 34% da altri centri (in particolare tossicologie forensi e centri antiveleni).

A partire dal 2020, lo SNAP (oggi NEWS-D) ha identificato una media di circa 69 nuove sostanze psicoattive all’anno sul territorio nazionale.

Questa intensa attività di monitoraggio ha portato alla produzione e diffusione di oltre 400 documenti di output, tra cui comunicazioni, informative e allerte di gravità crescente (grado 1, 2 e 3).

Queste metriche sottolineano l’evoluzione dello SNAP/ NEWS-D da progetto nascente a hub di intelligence nazionale ad alto volume, critico sia per la risposta tattica che per l’elaborazione di politiche strategiche.

I robusti dati di sorveglianza generati da NEWS-D non solo quantificano la minaccia, ma illuminano anche le specifiche classi chimiche e le strategie di mercato che guidano l’attuale panorama del rischio, le quali meritano un esame più approfondito.

 

3.0 Analisi delle principali classi di NPS e dei rischi emergenti

L’attività di monitoraggio in Italia ha permesso di identificare due principali classi di NPS come le più diffuse: i catinoni sintetici (stimolanti) e i cannabinoidi sintetici e semisintetici.

Tuttavia, un’analisi strategica efficace non può limitarsi alla classificazione chimica, ma deve includere le innovative forme di presentazione dei prodotti e le strategie di mercato adottate dai narcotrafficanti, che rappresentano un fattore di rischio aggiuntivo e in rapida evoluzione.

Nuove strategie di mercato e forme di consumo

L’analisi strategica rivela una deliberata diversificazione dei prodotti contenenti NPS, che non sono più limitati a polveri o compresse. Le sostanze vengono oggi identificate in formati di uso comune come spray nasali, prodotti alimentari (caramelle, dolciumi), materiale vegetale e liquidi per sigarette elettroniche. Questa evoluzione risponde a una precisa logica di mercato: ampliare il bacino di consumatori, rivolgendosi in particolare ai più giovani o a individui che non si avvicinerebbero alle droghe tradizionali.

Tale tattica, normalizzando le forme di assunzione, non solo mira a ridurre la percezione del rischio, ma offusca anche il confine tra beni di consumo e sostanze illecite, complicando gli sforzi di rilevamento e prevenzione.

Il rischio degli adulteranti: il caso della “cocaina rosa”

Un rischio emergente e particolarmente insidioso è l’uso crescente di NPS come adulteranti o sostituti di droghe classiche. Il consumatore, convinto di assumere una sostanza nota (es. cocaina, MDMA), si espone a effetti imprevedibili e a un elevato rischio di intossicazione o decesso. Un esempio emblematico di questa tendenza è la cosiddetta “cocaina rosa”.

  • Evoluzione della composizione: Se in passato il termine si riferiva quasi esclusivamente alla feniletilamina 2C-B, oggi indica una qualsiasi polvere di colore rosa la cui composizione chimica è estremamente variabile e incoerente.
  • Mix identificati in Italia: Le analisi sui sequestri effettuati in Italia hanno rivelato cocktail chimici molto diversi, tra cui:
  • Ketamina e MDMA
  • Ketamina e Tramadolo (un oppioide sintetico)
  • Amfetamina, MDMA, 2C-B e caffeina
  • Conclusione strategica: La “cocaina rosa” non è una sostanza, ma un cocktail chimico a composizione incerta. Questa dinamica introduce un livello di rischio inaccettabile per il consumatore, che non ha modo di conoscere il contenuto reale e si espone a effetti assolutamente imprevedibili e potenzialmente letali.

 

L’Emergenza degli Oppioidi Sintetici

Gli oppioidi sintetici rappresentano attualmente uno dei “punti caldi” di maggiore preoccupazione a livello europeo e nazionale.

  • Le tre ondate in Europa :Il fenomeno si è manifestato in tre ondate successive: la prima, a partire dal 2012, con gli analoghi del Fentanil; la seconda, dal 2019, con l’emergere dei Nitazeni dopo il bando cinese sulla loro produzione; e una terza ondata emergente, proiettata tra il 2024 e il 2025, con una nuova classe chiamata Orfine.
  • Analisi del rischio: I pericoli associati a queste sostanze sono estremi a causa della loro elevata potenza (attiva a livello di microgrammi), che aumenta il rischio di overdose accidentale e di contaminazione nei siti di produzione illegale. Vengono inoltre utilizzati per adulterare l’eroina o per produrre farmaci contraffatti (es. ossicodone o alprazolam), esponendo a gravi rischi consumatori ignari.
  • Il contesto italiano: Anche in Italia sono stati identificati fentanili, nitazeni e orfine in sequestri, casi di intossicazione e decessi. Si segnalano un decesso da protonitazene nel 2024 e un’intossicazione acuta da ciclorfina, la prima orfina identificata nel Paese.
  • La risposta istituzionale :Data l’estrema pericolosità, a Marzo 2024 il governo ha attivato il Piano Nazionale di Prevenzione contro l’uso improprio di Fentanil e altri oppioidi sintetici. Il piano prevede azioni mirate per l’intercettazione rapida, la prevenzione della diversione di farmaci leciti, la standardizzazione delle procedure analitiche e la gestione di eventuali emergenze. Nel Giugno 2024, le attività di monitoraggio hanno portato a due sequestri chiave: il primo campione di eroina da strada adulterata con Fentanil e il primo farmaco contraffatto (ossicodone) contenente il nitazene metonitazene.

 

Lo “Tsunami” dei Cannabinoidi Sintetici e Semisintetici

Un altro fronte di grande allarme è rappresentato dalla rapida proliferazione dei cannabinoidi.

  • Evoluzione storica:  Apparsi in Europa nel 2008, i cannabinoidi sintetici hanno visto un’evoluzione nelle forme di consumo: nel 2018 negli e-liquids, nel 2020 come adulteranti della cannabis a basso THC e nel 2021 in prodotti alimentari.
  • Il punto di svolta del 2022:Nel 2021, il bando imposto dalla Cina sulla produzione di molti cannabinoidi sintetici ha innescato, a partire dal 2022, l’emergere dell’esaidrocannabinolo (HHC) e di un’ondata di nuovi cannabinoidi semisintetici, descritta come un vero e proprio “tsunami”.
  • Dati sull’Italia:L’HHC è stato sequestrato per la prima volta in Italia nel Marzo 2022 e inserito nelle tabelle normative nel Luglio 2023. L’evoluzione è stata così rapida che nel 2024 tutti i nuovi cannabinoidi identificati per la prima volta in Italia sono stati di tipo semisintetico.
  • Valutazione del rischio e delle sfide :I rischi principali sono due. Primo, questi prodotti sono spesso venduti su siti web “in chiaro” e commercializzati come alternative “legali” e “sicure” rispetto al THC, ingannando i consumatori. Secondo, l’assunzione tramite prodotti alimentari comporta un assorbimento lento, che può facilmente indurre il consumatore a un sovradosaggio assumendo dosi multiple prima che si manifestino gli effetti, con conseguenti intossicazioni.

La rapidità dell’innovazione chimica e delle strategie di mercato nel settore delle NPS pone una sfida diretta e continua ai quadri normativi e ai sistemi di monitoraggio, che faticano a tenere il passo con un fenomeno così dinamico.

 

4.0 Risposta normativa e sfide future

La risposta normativa, e in particolare l’aggiornamento costante delle tabelle delle sostanze stupefacenti allegate al DPR 309/90, rappresenta una componente fondamentale della strategia nazionale di contrasto.

Questo processo è direttamente alimentato e informato dal lavoro di sorveglianza e valutazione del rischio condotto da NEWS-D, creando un circolo virtuoso tra monitoraggio e azione legislativa.

L’impatto normativo dell’attività di NEWS-D è evidente nei dati aggregati. Tra il 2016 e il 2024, le segnalazioni e le analisi del sistema hanno contribuito all’emanazione di 42 decreti ministeriali di aggiornamento delle tabelle. Questi decreti sono stati cruciali per inserire numerose sostanze psicoattive, con un focus particolare sulle classi di maggiore allarme:

  • Per gli oppioidi sintetici, ad esempio, sono stati inseriti nelle tabelle 72 composti diversi, dimostrando una risposta mirata e robusta a una delle minacce più gravi.
  • Per i cannabinoidi, la normativa è stata resa più solida, coprendo non solo sostanze individuali ma anche interi gruppi di analoghi strutturali ed esteri/eteri di sostanze già tabellate, nel tentativo di anticipare le modifiche chimiche dei produttori.

Nonostante questi importanti risultati, la sfida strategica centrale per il futuro rimane l’asimmetria tra la velocità del mercato illegale e la capacità di reazione dei sistemi istituzionali.

La rapidità con cui i produttori immettono sul mercato nuove molecole — che si tratti di varianti chimiche progettate per eludere la legge, di cocktail imprevedibili come la “cocaina rosa” o di nuove forme di consumo — supera la capacità di identificazione dei sistemi di allerta.

Questa dinamica crea dei vuoti temporali in cui i sistemi di sorveglianza sono “essenzialmente ciechi” alla presenza di nuove minacce.

L’asimmetria strategica tra l’innovazione rapida e decentralizzata del mercato illegale e il processo metodico e centralizzato di risposta istituzionale rappresenta la principale e più critica sfida per la tutela della salute pubblica negli anni a venire.

 


 

Link utili che puoi consultare per approfondire i temi delle NPS e del sistema di allerta precoce in Italia/Europa:

 

 

 

Video di Oleg Gamulinskiy da Pixabay