Gli undici chilogrammi di eroina pura sequestrata in questi ultimi giorni dai carabinieri nelle campagne di Alghero e l’arresto, il terzo dall’inizio dell’anno, ad Olbia, di un nigeriano con una trentina di ovuli, sempre di eroina, nello stomaco, confermano l’andamento al rialzo sul mercato di questa droga nell’Isola ma, più in generale, in diverse città ( a Milano, si chiede l’elemosina per comprare dosi di eroina). In effetti, secondo dati elaborati sulla scorta di report mensili della DCSA, in tutto il Paese, nel 2018, le forze di polizia e le dogane hanno sequestrato circa 900kg di questa sostanza, il secondo più rilevante quantitativo del quinquennio dopo i 937kg del 2014. Eroina afghana che giunge a noi, occultata in mille modi, dopo esser stata prodotta in laboratori clandestini e in condizioni igieniche precarissime. Bisognerebbe vederli questi laboratori, in genere piuttosto “rustici”, dove l’oppio viene convertito in eroina utilizzando semplici attrezzature come secchi, vecchie pentole, tessuti e prodotti chimici ( la cui purezza è ignorata) come l’anidride acetica, l’ammonio cloruro, basi e solventi vari.

Tutto nelle mani di “praticoni” di laboratorio che raramente hanno alle spalle studi in chimica. In Colombia, dove molti anni fa ho avuto la possibilità di vedere alcuni di questi laboratori artigianali scoperti dalla Polizia Antinarcotici per produrre eroina, nascosti tra la fitta boscaglia e coperti da teloni mimetici, i “chimici” che operano la trasformazione dal lattice di oppio all’eroina Hcl, utilizzano il metodo dell’ammoniaca ( ammoniaca e acetato di etile) per estrarre morfina base. Ma, tornando all’Afghanistan che, lo ricordiamo è sempre il maggior produttore mondiale di oppio, il processo di conversione in eroina pura passa sostanzialmente attraverso due fasi: nella prima, la morfina ( ed altri alcaloidi) è estratta dall’oppio grezzo aggiungendo acqua calda e altre sostanze chimiche come l’ossido di calcio e il cloruro di ammonio. In linea teorica da un quintale di oppio con un contenuto medio di morfina del 12%, si possono produrre 12kgdi morfina pura; nella seconda fase, la morfina viene trasformata in eroina base aggiungendo precursori come l’anidride acetica che cede alla molecola di morfina due ulteriori “gruppi acetilici” che appesantiscono l’eroina (normalmente 1,29 volte di più della morfina utilizzata inizialmente).

Alla fine, se non vi sono “perdite” nella lavorazione dovute alle singole capacità dei “chimici” e all’efficienza dei laboratori ( qualità dei precursori, delle attrezzature usate), a trasformazione completata, 1kg di morfina pura può produrre 1,29kg di eroina. Sula scorta di informazioni acquisite da esperti antidroga europei presenti nella regione relativamente ai sequestri di oppio, morfina ed eroina in Afghanistan e nei paesi confinanti, calcolando una purezza media del 52% dell’eroina da esportazione, si ritiene che su ogni 100kg di oppio, 62kg siano quelli trasformati in eroina e 38kg quelli non lavorati. Relativamente ai prezzi all’ingrosso dell’oppio essiccato, stando alle informazioni dei rapporti dell’Afghanistan Drug Price Monitoring-Monthly Report Verification, si è rilevato un ulteriore calo negli ultimi due anni con una media nazionale oscillante tra i 120 e il 130 dollari per chilogrammo. Gli affari, alla fine, vanno bene per molti, inclusi i “ribelli” che dal traffico di droga ricaverebbero fino a 400 milioni di dollari l’anno. Gli sforzi antidroga, tra cui l’eradicazione e la programmazione di colture alternative, attuati dal Governo afghano sin dal 2014 sono stati un fallimento. Il ritiro, quasi definitivo, delle forze militari americane annunciato dal presidente Trump a dicembre 2018 e ripetuto negli ultimi giorni, rende il futuro politico dell’Afghanistan molto incerto. Meno incerta sarà, sicuramente, la produzione di oppio e di eroina, con particolare soddisfazione dei tanti personaggi che fanno affari con il loro commercio.

 

 

Per il sito paoloberretta.com – Dott. Piero Innocenti
(Dirigente generale della Polizia di Stato a riposo, Questore in alcune importanti città italiane ha avuto una pluriennale esperienza nella Direzione Centrale per i Servizi Antidroga svolgendo anche servizio in Colombia come esperto).