Dunque il 2020 si è concluso con un bilancio dell’antidroga nazionale piuttosto contenuto come si rileva dai dati, sia pure non stabilizzati, della DCSA, con circa 50 ton. di stupefacenti complessivamente sequestrati ( di cui 14 ton. di droghe sintetiche destinate ad altri paesi), contro le 55 ton. del 2019 e le 123 ton. del 2018. I decrementi hanno riguardato quasi tutte le sostanze ad eccezione della cocaina e delle droghe sintetiche. Per la cocaina, in effetti, con le oltre 11 ton. intercettate è stato raggiunto il record assoluto nei sequestri di tale sostanza. Il notevole scostamento dei sequestri è riferibile in particolare ai derivati della cannabis che negli ultimi anni hanno rappresentato circa il 90% di tutte le droghe intercettate in Italia.

Nel 2020, comunque, le forze di polizia hanno sequestrato oltre 9 ton. di hashish e più di 15 ton. di marijuana ( per la marijuana siamo ben lontani dalle 23 ton. del 2019 e dalle oltre 39 ton. del 2018). Diversamente da quanto avvenuto negli anni passati quando si erano avuti importanti sequestri di hashish e marijuana nelle acque internazionali, in particolare nell’area adriatica (nel 2019 oltre 41 ton.), nel 2020, dall’esame dei report mensili della DCSA, non risultano sequestri. Spetterà agli analisti valutare se si tratti di una situazione contingente o, viceversa, ci si trovi ad una diversificazione di rotte e strategie operative dei trafficanti di queste sostanze stupefacenti che, come noto, sono sempre particolarmente richieste sul mercato. Di certo, se la maggior parte dello stupefacente sequestrato alle frontiere nazionali viene “..intercettato negli specchi d’acqua prospicienti alle coste, in acque internazionali o all’interno del mare territoriale o lungo la frontiere marittima..” è qui che occorre “incrementare ulteriormente lo sforzo organizzativo volto a potenziare strategicamente l’azione di contrasto” che deve riguardare, comunque, non solo il contesto nazionale.

Si tratta di quella sorta di difesa “avanzata” che opportunamente la DCSA aveva sottolineato nella relazione del 2020, per evitare  che la parcellizzazione delle piazze dello spaccio renda sempre più difficile il contrasto. Anche l’eroina evidenzia uno scostamento negativo nei sequestri con poco più di 450kg ( circa 270kg bloccati in una sola operazione nel porto di Genova) a fronte dei 614kg del 2019 e 976kg del 2018. Nonostante i vari stratagemmi utilizzati dagli spacciatori per le consegne ( anche a domicilio), non c’è dubbio che il prolungato periodo di lockdown con il “coprifuoco” notturno adottato per periodi di tempo prolungati, abbia influito sul commercio degli stupefacenti  e sulla repressione. Le 6.214 pillole di droghe sintetiche bloccate e i 341kg in polvere ( oltre alle 14 ton. come già detto), confermano la crescente diffusione di queste sostanze, soprattutto tra i giovani ( nel 2018 erano state sequestrate 23.176 pasticche di metamfetamine e l’anno prima 10.844).

La produzione di pasticche di amfetamine è diventata un’attività particolarmente redditizia utilizzando macchinari artigianali  e le sostanze chimiche per la produzione ( efedrina e pseudo-efedrina), combinando e rimescolando molecole farmaceutiche e cambiando, così, effetti e pericoli della sostanza sintetica confezionata. In ambito UE è la Francia che ha il primato dei sequestri di metamfetamine con 1.783.480 pasticche ( dato del 2018 fornito dall’EMCDDA nell’ultimo rapporto del 2020) e la Germania con i sequestri di amfetamine con 1.784kg sul totale di 8.549 kg in tutta l’UE. Una situazione del consumo di droghe sintetiche peggiorata nel 2020 stando alle notizie ufficiose degli esperti della sicurezza che prestano servizio in diversi paesi europei ed extraeuropei.

 

Per paoloberretta.com – Dott. Piero Innocenti
(Dirigente generale della Polizia di Stato a riposo, Questore in alcune importanti città italiane ha avuto una pluriennale esperienza nella Direzione Centrale per i Servizi Antidroga svolgendo anche servizio in Colombia come esperto).