Co-Autore di “Medicina delle Dipendenze Italian Journal of the Addiction – Uso di sostanze e comunicazione”, (Il progetto Cariddi e la comunicazione per la tutela della salute) Anno 1 – Numero 1 – Marzo 2011.
Medicina delle Dipendenze è nata nel 1993 col nome di Medicina delle Farmacotossicodipendenze, un lungo nome mutuato dalla nuova disciplina istituita in Italia nel 1992 dal Ministero della Sanità. Ventitré anni fa eravamo consapevoli che l’uso delle droghe e la tossicodipendenza non sono solamente una condizione medica e che fattori psicosociali rendono le persone vulnerabili a sviluppare la dipendenza, ma scegliemmo di privilegiare l’informazione del settore medicobiologico partendo dalla considerazione che, mentre in questo campo hanno luogo progressi delle conoscenze a un ritmo meravigliosamente vertiginoso, esiste uno scollamento tra le conoscenze dei ricercatori e la pratica degli operatori, nei quali sopravvivono incertezze, disinformazione e pregiudizi. In Italia mancava una tribuna nella quale affrontare i molteplici problemi nel settore medico-biologico delle tossicodipendenze, e questi venivano spesso affrontati su quotidiani, rotocalchi e tribune televisive, in modo emotivo, strumentalmente polemico, con pregiudiziali ideologiche e con interventi episodici, dispersi, non approfonditi. Nei suoi numeri monografici trimestrali la rivista ha trasmesso ai suoi lettori l’evoluzione delle conoscenze avvenute nella medicina delle dipendenze negli ultimi vent’anni. Il nome stesso è stato abbreviato quando si è scoperto che il desiderio irresistibile per l’alcol, l’eroina, la cocaina, il gioco d’azzardo, il cioccolato, lo sport estremo hanno un comune meccanismo nel cervello e costituiscono una problematica comune. Abbiamo affrontato in maniera monotematica, con la competenza di autori autorevoli, gli argomenti più caldi e controversi che hanno interessato chi lavora nella clinica, nella ricerca e nella politica delle dipendenze. Rivedendo quelle monografie si capisce quanto le conoscenze scientifiche siano state e siano alla base di pratiche mediche e strategie politiche razionali, mentre il disconoscerne l’importanza ha permesso politiche e pratiche mediche basate su pregiudizi e ideologie.
- Intro dell’Articolo Medicina delle Dipendenze
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