La Commissione Sanità del Consiglio regionale del Lazio, presieduta da Alessia Savo, ha espresso a maggioranza parere favorevole sullo schema di deliberazione n. 131 relativo alle linee guida per la costituzione, l’organizzazione e il funzionamento dell’Osservatorio regionale per la prevenzione e il contrasto delle dipendenze.
Il provvedimento, previsto dalla legge regionale 29 aprile 2025, n. 5, dovrà ora tornare in Giunta per l’approvazione definitiva, corredato da sette osservazioni approvate all’unanimità nel corso della seduta.
Le osservazioni approvate sono state presentate in parte dal vicepresidente della settima commissione, Rodolfo Lena, e in parte dalla presidente Savo.
Una di quelle firmate da Lena è stata riformulata dall’assessore regionale Massimiliano Maselli.
Il documento rappresenta l’atto attuativo previsto dall’articolo 3 della legge regionale n. 5 del 2025 e serve a precisare alcuni aspetti fondamentali del nuovo organismo.
In particolare, definisce i compiti aggiuntivi dell’Osservatorio rispetto a quelli già stabiliti dalla legge, individua le modalità e i criteri per la nomina dei suoi componenti e disciplina le regole relative alla sua organizzazione e al suo funzionamento.
Le linee guida stabiliscono anche i requisiti richiesti al presidente dell’Osservatorio.
La figura sarà individuata dalla Giunta regionale tramite un apposito avviso pubblico emanato dalla direzione competente in materia di politiche sociali.
Per assumere questo incarico sarà necessario possedere una laurea magistrale, o un titolo equivalente, avere maturato almeno cinque anni di esperienza nello studio, nella ricerca o negli interventi sulle dipendenze patologiche e disporre di comprovate capacità di coordinamento, oltre a una solida conoscenza delle politiche sociosanitarie.
Accanto al presidente, faranno parte dell’Osservatorio i direttori regionali competenti nei settori delle politiche sociali, della salute, dell’istruzione e delle politiche giovanili, oppure loro delegati.
Saranno inoltre presenti i dirigenti regionali competenti in materia di dipendenze nelle stesse aree, un rappresentante del Dipartimento di epidemiologia del Servizio sanitario regionale designato dalla direzione regionale competente in materia di salute e un rappresentante per ciascuna Azienda sanitaria locale con specifica competenza sul tema delle dipendenze.
La nomina dei componenti avverrà con decreto del Presidente della Regione.
Gli incarichi saranno svolti a titolo gratuito e avranno durata di tre anni a partire dalla pubblicazione del decreto di nomina sul Bollettino ufficiale della Regione Lazio.
Nel caso in cui un componente cessi dall’incarico e venga sostituito, il nuovo membro resterà in carica soltanto fino alla scadenza naturale del triennio già in corso.
Alle riunioni dell’Osservatorio potranno partecipare, senza diritto di voto, anche gli assessori competenti in materia di politiche sociali e sanità, o loro delegati, oltre al presidente della commissione consiliare competente o a un suo delegato.
Tra le osservazioni approvate in commissione è stata inoltre inserita la possibilità di coinvolgere, di volta in volta e in relazione ai temi trattati, tre rappresentanti degli enti del Terzo settore attivi nel campo delle dipendenze patologiche.
L’Osservatorio sarà istituito presso la direzione regionale competente in materia di politiche sociali e dovrà riunirsi almeno tre volte l’anno.
Le convocazioni potranno avvenire anche su iniziativa del presidente oppure su richiesta di un terzo dei componenti. Le decisioni saranno adottate a maggioranza dei presenti e, in caso di parità, prevarrà il voto del presidente.
Le linee guida prevedono anche obblighi di pubblicità e trasparenza.
Tutti i documenti elaborati dall’Osservatorio, compresi rapporti, studi, linee guida e verbali, dovranno essere pubblicati in una sezione dedicata del sito istituzionale della Regione Lazio, nel rispetto della normativa sulla trasparenza e della disciplina in materia di protezione dei dati personali.
È inoltre previsto che il presidente dell’Osservatorio presenti ogni anno una relazione alla Giunta regionale e alla commissione consiliare competente, illustrando le attività svolte e i risultati raggiunti.
Nel corso della seduta hanno votato a favore, oltre alla presidente Savo, il vicepresidente Orlando Tripodi e i consiglieri Eleonora Berni, Edy Palazzi, Emanuela Zappone, Maria Chiara Iannarelli, Marco Colarossi e Mario Luciano Crea. Si sono invece astenuti Rodolfo Lena e Marta Bonafoni.
Notizia ufficiale del Consiglio regionale del Lazio