L’uso di cannabis negli USA è diventato più frequente rispetto all’assunzione abituale (quotidiana) di alcol.
Per la prima volta questo cambiamento è stato rilevato in una survey a carattere nazionale in corso da alcuni decenni nel paese a stelle e strisce.
“Sorprende che l’uso ad alta frequenza di cannabis sia oggi segnalato più comunemente, rispetto al consumo ad alta frequenza di bevande alcoliche”.
A dichiararlo è Jonathan Caulkins, dirigente di ricerca sulle politiche per la salute pubblica, presso l’Heinz College della Carnegie Mellon University di Pittsburgh e responsabile dell’elaborazione statistica dei flussi.
I risultati provengono dal National Survey on Drug Use and Health, che ha raccolto dati sulle abitudini di consumo di droga di oltre 1,6 milioni di persone attraverso 27 indagini, condotte ogni anno dal 1990 e meno frequentemente risalenti addirittura al 1979.
Nella sua analisi delle tendenze a lungo termine, Caulkins ha confrontato l’uso di alcol e droghe ricreative, come la cannabis, tra adolescenti e adulti in tre anni fondamentali in cui si sono verificati i cambiamenti politici (1979, 1992 e 2008) e nel 2022 (per i dati più completi e recenti).
“Il cambiamento è stato continuo… questi sono segnali di direzione, non gli unici momenti di cambiamento”, osserva Caulkins nel suo articolo.
- Lo studio è stato pubblicato su Addiction
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