Durante la settimana dedicata all’Open Access (OA), la Clarivate Analytics, proprietaria di Web of Science, ha annunciato di aver iniziato una collaborazione con ImpactStory per fornire, entro la fine del 2017, l’accesso a milioni di articoli ad accesso aperto attraverso il servizio oaDOI. Attualmente, Web of Science consente ai propri utenti di filtrare i risultati delle ricerche per recuperare articoli di riviste completamente ad accesso aperto ma questo contenuto rappresenta solo una piccola parte del corpus di Web of Science e dell’effettiva produzione ad accesso aperto.

La nuova collaborazione con Impactstory amplierà questo accesso e, da dicembre 2017, gli utenti di Web of Science potranno accedere anche ad articoli open access pubblicati in riviste ibride e a documenti depositati negli archivi ad accesso aperto (solo versioni peer reviewed ed accettate per la pubblicazione, non preprint). Nel caso degli articoli depositati negli archivi, verrà sempre preferita la loro versione pubblicata in una rivista open access.

Fonte: Istituto Superiore di Sanità – Bibliosan 2.0 – Risorse on-line per bibliotecari, ricercatori e medici